• Articolo , 29 ottobre 2008
  • Dall’Australia alla Cina, ecco le vele solari

  • Grandi quanto un jet 747 o un A380 e ricoperte di moduli fotovoltaici. E’ il salto nel futuro delle vele ad alta tecnologia di Solar sailor

La navigazione del futuro? Per Robert Dane, direttore dell’azienda australiana Solar Sailor, sarà a vela. Quello che sembra essere un anacronismo acquista più senso specificando che la vela in questione non solo sfrutta l’energia del vento, ma anche quella proveniente dal sole. Prodotte dalla ditta sopracitata le vele solari non sono altro che giganti ali di alluminio, lunghe 30 metri, coperte di moduli grandi fotovoltaici e controllate da computer. La possibilità di essere installate su navi già esistenti è un altro punto a loro a favore oltre ovviamente alla capacità di ridurre i costi del carburante fra il 20 e il 40%. La compagnia ha ricevuto il supporto del programma Australian Technology Showcase del Governo del Nuovo Galles del Sud (NSW). “E’ una tecnologia molto innovativa, e allo stesso tempo una forma di ritorno al futuro” ha commentato ministro per lo sviluppo del NSW, Ian Macdonald spiegando come le vele ad alta tecnologia permettano di ridurre significativamente i costi operativi e le emissioni di gas serra coprendo il 5% del fabbisogno energetico delle navi. “Il costo delle vele, una volta installate, è recuperato entro quattro anni dai risparmi di carburante”, ha spiegato Dane. “Non richiedono speciale addestramento, con un computer collegato al sistema esistente di navigazione, e con sensori che regolano automaticamente la loro angolatura per catturare il vento”. Ora sarà il colosso della navigazione cinese Cosco, reduce dalla firma di un accordo con la Solar Sailor, ha provare su due delle sue navi mercantili le promettenti vele solari.