• Articolo , 8 gennaio 2010
  • Dall’EPA severe norme anti smog

  • Nuovi limiti per l’ozono prodotto da fabbriche, centrali elettriche, discariche e veicoli, seguendo quelle indicazioni scientifiche ignorate dall’Amministrazione Bush

(Rinnovabili.it) – L’Environmental Protection Agency (EPA) degli Stati Uniti ha reso pubblica la nuova proposta normativa per alzare le restrizioni contro l’inquinamento atmosferico. Leggi più severe in maniera specifica nei confronti dell’ozono troposferico, prodotto da reazioni chimiche tra gli ossidi di azoto e composti organici volatili e che per l’Epa è da individuare come determinate fattore in una serie di problemi di salute, variabili da un aggravamento dell’asma all’aumento del rischio di morte prematura nelle persone con malattie cardiache o polmonari.
Le nuove norme, se adottate dall’Agenzia dopo un periodo di 60 giorni di osservazione pubblica, dovrebbero andare a sostituire i controversi limiti allo smog adottati nell’ultimo anno di amministrazione Bush, allora in plateale disaccordo con le maggiori raccomandazioni scientifiche.
Nel comunicato ufficiale rilasciato dall’Agenzia, l’Amministratore Lisa P. Jackson ha tenuto a far saper che: “l’EPA sta rafforzando le norme per proteggere gli americani da una delle principali sostanze inquinanti che abbiamo di fronte. Lo smog atmosferico che respiriamo rappresenta una minaccia molto grave per la salute, soprattutto per i bambini e le persone che soffrono di asma e malattie polmonari. E la nostra aria sporca fa salire, di conseguenza, i costi del sistema sanitario in tutto il paese”.
L’EPA si propone di impostare uno standard “primario” per lo smog ad un livello compreso tra 0,060 e 0,070 parti per milione (ppm), da misurare nell’arco di otto ore. A ciò se ne aggiunge uno “secondario”, una norma stagionale destinata a proteggere le piante e gli alberi dai danni da esposizione ripetuta all’ozono. Contee e Stati avranno fino a 20 anni per soddisfare i nuovi limiti, a seconda di quanto grave sia la loro situazione rispetto ai valori imposti, con l’obbligo di presentare i piani di attuazione della normativa entro la fine del 2013 o all’inizio del 2014.