• Articolo , 28 gennaio 2009
  • Dall’UE oltre 1,5 mld nell’eolico off-shore e nel CCS

  • Per sostenere il piano di ripresa economica la Commissione europea propone un nuovo investimento per il periodo 2009-2010 in progetti concernenti le infrastrutture dell’energia, a beneficio di tutti gli Stati membri

Infrastrutture energetiche, Internet a banda larga ed Politica agricola: questi i campi in cui si svilupperanno i progetti beneficiari dei 5 miliardi di euro stanziati dall’Unione Europea. La Commissione UE ha, infatti, presentato oggi, nel quadro dell’attuazione del piano di stimolo economico, un pacchetto di misure che include come accennato importanti progetti energetici. Si tratta di una proposta di regolamento che concede un importo complessivo di 3,5 miliardi di euro per gli investimenti nei piani di CCS, ovvero di cattura e stoccaggio del carbonio (1.250 milioni di euro), per i progetti di energia eolica offshore (500 milioni di euro) e per i progetti di interconnessioni del gas e dell’elettricità (1.750 milioni di euro). Per il Presidente della Commissione, José Manuel Barroso il piano di ripresa adottato dall’Unione “è prima di tutto un ‘investimento intelligente’, uno stimolo a breve termine orientato su obiettivi a lungo termine”. “Dobbiamo trarre insegnamento – continua Barroso – dalla recente crisi del gas e investire fortemente nell’energia”. Per tale motivo la Commissione si è impegnata “a collaborare con gli Stati membri, che beneficeranno tutti delle misure proposte, per rivitalizzare l’economia europea mediante investimenti in questi settori fondamentali”.