• Articolo , 29 novembre 2010
  • Dalla ADB 40 ml per far decollare le rinnovabili del Sudest asiatico

  • La Asian Development Bank ha disposto un finanziamento totale da 40 milioni di dollari a favore di due fonti di “private equity” per potenziare lo sviluppo della produzione di energia pulita in India, Filippine e in molte altre nazioni del Sudest asiatico

(Rinnovabili.it) – Favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili finanziando le aziende che intenderanno investire in progetti energetici “eco-compatibili” nel Sudest asiatico. E’ questo l’obiettivo con cui la Banca per lo Sviluppo Asiatico ha approvato un finanziamento da 40 milioni di dollari favore di due fondi che finanzieranno le aziende più promettenti che operano nel comparto della produzione di energia da fonti rinnovabili nelle Filippine, India e altri paesi asiatici. La ADB, con una nota ufficiale, ha comunicato di aver finanziato con 40 milioni di dollari due nuovi fondi di “private equity” per potenziare lo sviluppo dei progetti di produzione di energia verde delle più intraprendenti compagnie in tutta la regione.
Il Consiglio di Amministrazione della ADB ha approvato uno stanziamento di circa 20 milioni rispettivamente a favore del _Clean Resources Asia Growth Fund_ e del _Renewable Energy Asia Fund._ Il primo obiettivo sarà fare investimenti di private equity in aziende che sviluppano tecnologie per la produzione di energia “pulita” concentrate in Asia, mentre, in un secondo momento, gli investimenti si concentreranno in particolare in progetti “rinnovabili” in India e nelle Filippine.
“L’obiettivo finale a cui mirano questi fondi è aumentare il contributo delle aziende ad una crescita economica sostenibile, puntando a ridurre le emissioni di gas serra nei paesi in via di sviluppo membri della ADB” ha spiegato Robert van Zwieten, direttore del settore operazioni private della ADB. “Il contributo che la Asian Development Bank ha dato a favore di questi fondi – ha sottolineato Mu-Shin Kim, responsabile del settore private equity ADB – potrà aiutare i fondi a raggiungere i loro target, dando fiducia agli investitori che potranno quindi avere accesso al mercato. Inoltre questo contributo – ha spiegato il responsabile – potrà supportare anche lo sviluppo dei mercati di capitali, colmando un certo deficit e incoraggiando il successivo sostegno ad altri fondi di private equity interessati a questo particolare settore”.