• Articolo , 3 novembre 2010
  • Dalla bambù-bici all’eco-lavatrice, ecco i vincitori dei SEED Awards

  • Il programma ambientale dell’Onu svela oggi a Nairobi le 30 migliori ‘business realities’ che hanno contribuito alle sfide dettate dallo sviluppo sostenibile

(Rinnovabili.it) – Un nuovo dispositivo in grado trasformare il calore di scarto in elettricità per le zone rurali della Cina, un’impresa ugandese che produce articoli di cancelleria dai rifiuti agricoli, un progetto di biciclette in bambù nel Ghana, un’azienda a conduzione femminile in Sudafrica specializzata nella fabbricazione di una “lavatrice manuale” che risparmia l’acqua. Tutti questi insiemi ad altre 26 progetti sono i degni vincitori del “2010 SEED Awards”:http://www.seedinit.org/, il riconoscimento assegnato dall’omonima iniziativa per segnalare quelle imprese o iniziative che meglio hanno saputo soddisfare le sfide dello sviluppo sostenibile. Trenta ‘business realities’ che attraverso un attivo impegno nel sociale e nel campo della tutela ambientale hanno dimostrato che una crescita ‘a vantaggio di tutti’ è possibile. Il beneficio si traduce concretamente in un sostegno alle economie locali e un contributo alla lotta contro la povertà, facendo attenzione a preservare risorse naturali e stato di salute degli ecosistemi. Una sfida complessa ma che, a quanto pare, è stata risolta egregiamente da tutti i vincitori 2010. Quest’anno, oltre a cercare nuove imprese a carattere innovativo nei paesi in via di sviluppo, i SEED Awards hanno dedicato un focus speciale all’Africa, ponendo particolare enfasi sulle iniziative di Sud Africa, Burkina Faso, Kenya, Egitto, Ghana, Ruanda, Senegal, come parte di un più ampio progetto legato Green Economy Initiative dell’Unep.
I nomi dei trenta sono stati annunciato oggi dell’Unep, il programma Ambientale dell’Onu, che insieme all’Undp e all’Iucn ha fondato nel 2002 la SEED Iniziative per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio. Sul “sito”:http://www.seedinit.org/ dell’organizzazione possono essere visionati i trenta progetti d’impresa meritevoli dell’award.

“I vincitori del Premio SEED – ha dichiarato Achim Steiner, Sotto-Segretario generale delle Nazioni Unite – sono l’esempio del forte spirito di imprenditorialità nel mondo in via di sviluppo e della sua importanza nella creazione di un’economia verde”.
In questo contesto, ha continuato Steiner, “i governi devono avere un ruolo guida nel sostenere gli sforzi attraverso norme pluralistiche e dinamiche, politiche lungimiranti e incentivi per catalizzare ulteriori cambiamenti”. Tutti i nomi selezionati saranno onorati con una cerimonia di premiazione nei loro paesi d’origine in cui verrà consegnato loro un piano di supporto tagliato su misura per i loro affari. Questo include l’accesso a competenze relative e all’assistenza tecnica, l’incontro con nuovi partner e la costruzione di network, lo sviluppo di piani di business e l’identificazione delle fonti di finanziamento.