• Articolo , 12 luglio 2007
  • Dalla Confederazione degli agricoltori decalogo contro l’effetto serra

  • Basterebbe rispettare 10 regole per dare un grande contributo alla lotta al surriscaldamento del nostro pianeta. E’ quanto sostiene la Cia con il suo decalogo del buon agricoltore

La Cia (Confederazione italiana degli agricoltori), convinta che proprio dall’agricoltura possano venire importanti contributi alla lotta al cambiamento climatico, ha reso noto ieri, nel corso di un convegno a Roma, un decalogo di regole da seguire. Le buone pratiche consistono nell’ottimizzare il consumo di acqua, ridurre le emissioni nocive prodotte dall’agricoltura limitando al massimo l’uso di pesticidi e fitofarmaci e incrementare l’utilizzo delle fonti rinnovabili per alimentare le aziende e le cooperative. I target sono molto precisi: ridurre del 15% l’uso dell’acqua e del 20% l’impiego di fitofarmaci e incrementare invece del 10% le colture biologiche. Tutte queste azioni, sostiene la Cia, consentirebbero di ridurre le emissioni di Co2 dal 10 al 50%.
Di seguito riportiamo nello specifico le 10 regole del Decalogo dell’agricoltore contro il cambiamento climatico:

1. Razionalizzare la risorsa acqua (anche attraverso l’utilizzo di nuovi impianti irrigui).
2. Creare piccoli e medi invasi locali per uso plurimo.
3. Riforestare e rimboschire.
4. Diffondere maggiormente l’agricoltura biologica.
5. Utilizzare i fitofarmaci in maniera ponderata.
6. Sviluppare le fonti di energie alternative (biomasse, eolico, fotovoltaico).
7. Produrre più colture perenni di copertura e a radice profonda, eseguire rotazioni colturali appropriate.
8. Recuperare antiche varietà per l’”aridocoltura” e sperimentare nuove colture resistenti alla siccità.
9. Rinnovare le tecnologie e gli strumenti per il lavoro aziendale.
10. Impiegare le nuove tecniche

(fonte Casaenergia.tv)