• Articolo , 3 marzo 2010
  • Dalla Nuova Zelanda il Centro di Ricerca sui gas serra dell’agricoltura

  • Il Primo Ministro John Key ha inaugurato una nuova struttura scientifica, a Palmerston North, che si occuperà di studiare e ridurre l’inquinamento proveniente dal settore agricolo. Primo passo per raggiungere il promesso taglio alle emissioni del 10-20% al 2020

(Rinnovabili.it) – Saranno necessari circa 25 milioni di euro, da spalmare nell’arco di 10 anni, perchè la Nuova Zelanda ottenga i risultati sperati con l’apertura del nuovo Centro di Ricerca sui gas serra. Come promesso già al meeting dell’Onu di dicembre, la Nazione australe si appresta ad ingaggiare la propria battaglia contro le emissioni climalteranti e per farlo comincerà concentrandosi su quelle provenienti dall’agricoltura.
La responsabilità del settore primario nell’equilibrio climatico è stata più volte evidenziata dal mondo scientifico, ma per lo Stato in questione si tratta di un problema dai contorni più ampi, essendo responsabile di circa la metà delle emissioni nazionali; una percentuale superiore rispetto a qualsiasi altro Paese sviluppato.
Il centro, inaugurato ufficialmente dal premier neozelandese John Key, riunisce in sé organismi privati e pubblici e ha il compito di indirizzare la ricerca principalmente sulle modalità di riduzione dei livelli di metano e protossido di azoto.
“Questo centro sosterrà la Nuova Zelanda nell’intraprendere un importante passo avanti verso la sfida dettata dalle emissioni di gas a effetto serra provenienti dall’agricoltura, mentre aumenterà la produttività”, ha fatto sapere in un comunicato stampa il ministro dell’Agricoltura David Carter. “Dobbiamo rispettare gli impegni internazionali del protocollo di Kyoto e nel contempo sostenere agricoltori e coltivatori affinché ottengano questo risultato attraverso nuove tecnologie”.