• Articolo , 15 febbraio 2008
  • Dalla Regione 164 mln per qualità aria

  • In occasione del terzo anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, l’assessorato regionale Ambiente e Cooperazione tra i popoli, in collaborazione con Sviluppo Lazio, ha organizzato una giornata di lavoro sulle tematiche relativa all’inquinamento dell’aria e alle emissioni climalteranti nel Lazio. Alla giornata di lavoro, aperta da Francesco Alemanni (Regione Lazio) hanno partecipato rappresentanti […]

In occasione del terzo anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, l’assessorato regionale Ambiente e Cooperazione tra i popoli, in collaborazione con Sviluppo Lazio, ha organizzato una giornata di lavoro sulle tematiche relativa all’inquinamento dell’aria e alle emissioni climalteranti nel Lazio.
Alla giornata di lavoro, aperta da Francesco Alemanni (Regione Lazio) hanno partecipato rappresentanti delle Province e dei Comuni, soggetti locali e nazionali impegnati nella tutela ambientale (Apat, Arpa Lazio, Esa – Environmental System Analysis, Enea).
Carola De Angelis, direttore del servizio Assistenza programmazione economica di Sviluppo Lazio, ha presentato obiettivi e attività dello Sportello Kyoto. La struttura, nata per informare e orientare cittadini, imprese, tecnici ed enti locali sui temi dell’efficienza energetica e dello sviluppo sostenibile, nonché su iniziative, incentivi e procedure autorizzative della Regione Lazio, dispone di uno sportello al pubblico in funzione dalle 9,30 alle 13,30 presso la sede di Sviluppo Lazio, di un sito web dedicato (www.sportellokyotolazio.it), di un servizio di assistenza tramite posta elettronica (info@sportellokyotolazio.it) e via telefono, in sinergia col numero verde InvesteLazio (800 264 525).
Durante l’incontro Attilio Poli (Esa) ha presentato l’inventario regionale delle emissioni, completato a dicembre 2007, che permette di avere un quadro delle aree inquinate, dei soggetti inquinanti e degli elementi chimici di inquinamento del Lazio.
L’inventario regionale s’inserisce nel quadro delle analoghe iniziative già intraprese a livello nazionale, riguardo alle quali si pone il problema della confrontabilità e della coerenza tra dati nazionali e locali attraverso l’impiego di opportuni indicatori, come ha sottolineato Riccardo De Lauretis (Apat).
Roberto Sozzi (Arpa Lazio) ha descritto le funzioni del Centro regionale della qualità dell’aria, creato non solo per controllare in tempo reale la situazione dell’atmosfera ma anche per fornire previsioni sull’evoluzione a breve/medio termine sul territorio regionale.
In una nota, l’assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti ha ricordato che il Lazio ‘nel periodo 2006-2013 investirà tra fondi europei, fondi nazionali e fondi POR regionali 164 milioni di euro, ponendosi come leader a livello nazionale e collocandosi tra le quattro regioni europee – su un totale di 400 – che hanno investito di più in questo settore. Nel Piano energetico regionale, le cui linee sono state approvate recentemente, la Regione Lazio fa propri gli obiettivi che l’Unione europea ci ha dato: 20 per cento risparmio energetico, 20 per cento riduzione di emissioni e 20 per cento implementazione.