• Articolo , 8 giugno 2010
  • Dalle bucce di riso la luce per 94 mila famiglie indiane

  • Solo manodopera e risorse locali per gli impianti di gassificazione realizzati dall’indiana Husk Power Systems. Il risultato? Fornire ai villaggi rurali del proprio paese mezzi di sussistenza ed elettricità a basso costo

(Rinnovabili.it) – Impiegare il materiale di scarto più abbondante del luogo per dare la luce ad oltre 100 villaggi senza allaccio alla rete elettrica. Questo in parole povere il risultato raggiunto da Husk Power Systems (HPS), nome della società fondata da quattro uomini intraprendenti – Gyanesh Pandey, Manoj Sinha, Charles Ransler e Ratnesh Yadav – nell’India del 2008 per portare avanti un ambizioso progetto: realizzare impianti di gassificazione della biomassa a partire dalle pule del riso raccolte dopo il processo di fresatura.
Gli impianti sono composti da semplici scatole in metallo con un forno sul fondo in cui avviene la combustione parziale della materia con la conseguente produzione di gas. La temperatura è mantenuta a 400-500 °C e, di conseguenza, i gas sono prodotti assieme ad un sottoprodotto chiamato rice-char (carbone di riso). La bocca della camera è collegato con un tubo di Venturi, una specie di fontana che aiuta nella separazione del char, dal gas e dalle particelle di polvere dal gas. Inizialmente, i quattro fondatori hanno fatto il tutto lavoro da soli, non solo progettando le unità ma anche educando gli abitanti del villaggio alla realizzazione degli impianti di gassificazione e delle dighe per disporre i cavi elettrici.
Il primo impianto nel villaggio Tamkuha ha prodotto energia elettrica ad un tasso di 32 kW per 50 kg di pula di riso ogni ora e poiché la società non aveva i fondi e non poteva procurarsi i pali di cemento per i fili, si decise di impiegare strutture in bambù locale. Il progetto nel tempo è cresciuto e con l’aiuto di compagnie come la Shell e Fondi Acumen, HPS è stata in grado di creare 26 impianti in 104 villaggi. L’obiettivo prossimo sarà quello di aggiungere un altro gruppo di 35 impianti entro la fine di questo mese e altri 100 entro dicembre del 2010.