• Articolo , 19 maggio 2011
  • Dalle scuole un progetto per imparare a risparmiare l’acqua

  • Giornate conclusive, presso il Bioparco, del progetto “Acqua spreco zero”, dedicato a promuovere buone pratiche per un uso consapevole delle risorse idriche, promosso da Roma Capitale, in collaborazione con Acea e l’associazione Next Generation Act. L’iniziativa ha coinvolto numerose scuole attraverso interventi di riduzione degli sprechi, azioni di comunicazione e lavori creativi. Al progetto hanno […]

Giornate conclusive, presso il Bioparco, del progetto “Acqua spreco zero”, dedicato a promuovere buone pratiche per un uso consapevole delle risorse idriche, promosso da Roma Capitale, in collaborazione con Acea e l’associazione Next Generation Act. L’iniziativa ha coinvolto numerose scuole attraverso interventi di riduzione degli sprechi, azioni di comunicazione e lavori creativi.

Al progetto hanno partecipato classi di 28 Istituti scolastici di Roma, tra scuole elementari e medie inferiori, per un totale di oltre 1000 studenti. Nelle scuole sono stati installati riduttori di flusso ai rubinetti dei servizi igienici e delle cucine, con un miglioramento del bilancio idrico del 50%. Sono stati inoltre elaborati e fatti circolare messaggi etici di comunicazione finalizzati all’uso consapevole dell’acqua potabile.

Le classi partecipanti al progetto sono state infine invitate a realizzare elaborati artistici sul tema del risparmio dell’acqua potabile. I lavori realizzati sono esposti all’interno della mostra “World water vision” presso il Padiglione degli Elefanti del Bioparco fino a domenica 22 maggio.

L’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale, Gianluigi De Palo, ha partecipato alla manifestazione e all’inaugurazione della Mostra, sottolineando l’importanza di uno stile di vita attento al risparmio dell’acqua. “Dobbiamo adottare uno stile di vita adeguato alle risorse di cui dispone tutto il Pianeta – ha sottolineato l’Assessore – Qui sprechiamo l’acqua mentre altrove fanno chilometri per andare a trovarla. Dobbiamo entrare nell’ottica che anche dai rubinetti di casa nostra dipende il futuro delle risorse della Terra. Iniziamo imparando ad adottare delle buone pratiche quotidiane, come quella di chiudere il rubinetto quando ci laviamo i denti o quando ci insaponiamo sotto la doccia”.