• Articolo , 29 aprile 2010
  • Dall’Onu il nuovo richiamo all’Energy Revolution

  • Ban Ki Moon commenta il report redatto da un gruppo di esperti sottolineando la necessità e l’importanza di procedere verso l’acquisizione di politiche a vantaggio dell’ambiente verso la riduzione delle emissioni e il sostegno alle economie emergenti

(Rinnovabili.it) – Ban Ki Moon rinnova l’appello a favore di una ‘rivoluzione energetica pulita’ sia nei paesi in via di sviluppo che in quelli con economie forti, puntando sulla riduzione delle emissioni dannose, lottando contro la povertà e, allo stesso tempo, supportando lo sviluppo.
“Parlando”:http://www.un.org/apps/sg/sgstats.asp?nid=4513 a seguito della recente pubblicazione del documento dell’Energy and Climate Change Advisory Group, il segretario generale dell’Onu ha ribadito l’importanza di accelerare la transizione verso le fonti energetiche a basse emissioni di carbonio, sostenendo come gli ambiziosi obiettivi fissati nel nuovo report siano allo stesso tempo necessari e realizzabili.
Il gruppo redattore del documento è stato istituito lo scorso anno dallo stesso Ban, ed è composto da venti tra i maggiori accademici imprenditori e rappresentanti delle Nazioni Unite e della società civile.
Nell’ultimo report gli esperti sostengono che la transizione verso infrastrutture low carbon sia un passaggio necessario per la lotta alla riduzione delle emissioni di inquinanti producendo, allo stesso tempo, ricchezza economica a vantaggio delle popolazioni più disagiate.
Lo studio dal gruppo consultivo richiama le nazioni ad impegnarsi su due obiettivi chiave complementari.
In primo luogo, chiede entro il 2030 l’accesso universale a servizi energetici moderni, affidabili, sostenibili e, se possibile, da fonti a basse emissioni. L’altra sfida è quella di ridurre l’intensità energetica globale, misurata dalla quantità di energia per unità di prodotto interno lordo (PIL), chiedendo per una specifica riduzione delle emissioni globali fissata ad un meno 2,5% annuo.
“Paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo hanno bisogno di costruire e rafforzare la propria capacità di attuare politiche efficaci, i meccanismi basati sul mercato, i modelli di business, gli strumenti di investimento e i regolamenti per quanto riguarda il consumo di energia” afferma il rapporto, sostenendo che il miglioramento dell’efficienza energetica rimane uno dei mezzi più efficaci per ottenenre il taglio delle emissioni di carbonio e migliorare l’accesso all’energia.
Il gruppo dei relatori ha voluto infine sottolineare come sia importante la cooperazione affinché le economie meno sviluppate ottengano aiuti a sostegno delle politiche per l’adozione di tecnologie che incentivino lo sviluppo senza danneggiare l’Ambiente.