• Articolo , 11 marzo 2011
  • Dall’UE 500 mila euro per il progetto Inter Bike

  • Dall’Unione Europea 500 mila euro per il progetto Inter Bike, presentato dalla Provincia lo scorso settembre 2009, come progetto strategico all’interno del bando europeo sul Programma transfrontaliero Italia-Slovenia 2007-2013. Il finanziamento è di 350 mila euro e allo stesso progetto ha aderito anche il Gal del Veneto orientale, che ottenuto un finanziamento di 350 mila […]

Dall’Unione Europea 500 mila euro per il progetto Inter Bike, presentato dalla Provincia lo scorso settembre 2009, come progetto strategico all’interno del bando europeo sul Programma transfrontaliero Italia-Slovenia 2007-2013.

Il finanziamento è di 350 mila euro e allo stesso progetto ha aderito anche il Gal del Veneto orientale, che ottenuto un finanziamento di 350 mila euro.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore provinciale al turismo Giorgia Andreuzza: «Si tratta di un successo importante ottenuto dall’amministrazione provinciale. Grazie a questo finanziamento potremmo sistemare il percorso cicloturistico lungo il Taglio del Sile, Caposile a Portegrandi e favorire iniziative di promozione del turismo slow, in particolare il cicloturismo. Un percorso stupendo che oggi, non è sempre praticabile a causa di alcune conche sul tragitto che in caso di alta merea lo interrompono».
La presidente Francesca Zaccariotto ha aggiunto: «E’ senza dubbio un ottimo risultato, dato il momento difficile in cui ci troviamo, dovuto alle risicate risorse economiche di cui dispongono gli enti locali. Si tratta di un itinerario suggestivo che consente di poter raggiungere dal litorale di Jesolo, attraverso Musile di Piave lungo la Piave Vecchia, il sito archeologico di Altino, costeggiando la laguna e proseguire per la antica Via Claudia Augusta. Fa parte di quei progetti sulla sostenibilità e il turismo dolce, ai quali la Provincia sta puntando, proponendosi come la Provincia verde d’Europa, e migliorando questo tipo di offerta che incontra la domanda dei turisti Nord Europei, che in particolar modo apprezzano la vacanza nel nostro territorio. Un modo per migliorare un’offerta complementare a quella delle spiagge, che la rafforza, aggiungendo delle esperienze che ne favoriscono la competitività, e nel contempo attivare una rete di filiera anche nell’entroterra.”