• Articolo , 24 gennaio 2011
  • Danimarca-Corea: insieme per una “rivoluzione energetica green”

  • Grazie ad importanti cooperazioni con la Corea, la Danimarca mira a diventare completamente “fossil-free” entro il 2050.

(Rinnovabili.it) – Lo scorso ottobre la Commissione danese sui cambiamenti climatici ha pubblicato un rapporto riguardante una nuova strategia energetica, volta a rendere la Danimarca _fossil-free_ entro il 2050. Un piano “aggressivo” per ridurre drasticamente la dipendenza dai combustibili fossili del paese, all’interno del qule la Danimarca ha individuato nella Corea il partner ideale per il perseguimento di tali obiettivi. Il Presidente della Commissione danese sui cambiamenti climatici, la Dottoressa Katherine Richardson, ha presenziato nei giorni scorsi a importanti meeting con organi del Governo coreano, istituti di ricerca e organizzazioni del settore privato del paese. Tra i vari incontri quello con il Presidente del Global Green Growth Institute, l’ex Primo Ministro Han Seung-soo, con il quale è stato annunciato un accordo ufficiale di cooperazione. “Non abbiamo un industria automobilistica specializzata, ma d’altra parte, siamo il primo sistema nazionale ad utilizzare le nostre infrastrutture come terreno di prova per testare al tempo stesso diversi tipi di tecnologie energetiche”, ha dichiarato il Presidente Richardson, che ha poi aggiunto “Vedo numerose possibilità di cooperazione fra i nostri due paesi, grazie all’avanzato settore tecnologico coreano e le nostre capacità di efficienza energetica”. La Richardson è convinta che esista un mix di tecnologie verdi in grado di soddisfare la domanda energetica del paese. Secondo la Commissione infatti sostituendo i combustibili fossili con le energie verdi entro i prossimi 40 anni non si verificherebbe, a livello macroeconomico, un innalzamento dei prezzi energetici a causa del crescente aumento del prezzo di mercato del petrolio. Ad oggi già un buon 20% del fabbisogno energetico della Danimarca viene soddisfatto grazie ai mulini a vento e il paese mira quindi nei prossimi anni ad un ulteriore sviluppo e diffusione delle rinnovabili come l’eolico, il solare, le maree e le biomasse. La “rivoluzione” danese andrà avanti grazie anche alle solide cooperazioni politiche e accademiche con altri paesi come appunto la Corea. Rivoluzione che, sempre secondo la Richardson, si muove lentamente da parte dei Governi a livello internazionale, mentre il settore industriale si è fatto carico della sfida tecnologica per migliorare la qualità della vita dei cittadini.