• Articolo , 15 gennaio 2009
  • DDL Energia: 4 Emendamenti senatori sardi PD

  • Il secondo emendamento – continua Sanna – precisa che le Regioni, come ha gia’ fatto la Sardegna, possano accordare una preferenza, nelle autorizzazioni degli impianti da fonti rinnovabili, alle imprese che impieghino l’energia cosi’ prodotta per i propri consumi. A parita’ di condizioni riteniamo che siano da privilegiare le ragioni delle imprese che utilizzano eolico […]

Il secondo emendamento – continua Sanna – precisa che le Regioni, come ha gia’ fatto la Sardegna, possano accordare una preferenza, nelle autorizzazioni degli impianti da fonti rinnovabili, alle imprese che impieghino l’energia cosi’ prodotta per i propri consumi. A parita’ di condizioni riteniamo che siano da privilegiare le ragioni delle imprese che utilizzano eolico e fotovoltaico per i propri bisogni – come per esempio ha intenzione di fare la Portovesme srl per il piombo zinco ed il settore dei lapidei – piuttosto di chi propone investimenti sulle fonti rinnovabili, pur legittimamente, solo per fare utili copiosi. Il terzo emendamento riguarda i progetti dimostrativi sulla cattura del biossido di carbonio prodotto dalla combustione di fonti fossili ed il suo sequestro in siti idonei. Il nostro testo prevede esplicitamente che la sperimentazione sia finanziata, mediante i fondi di Sviluppo Italia, dal piano operativo per la cattura ed il confinamento della Co2 emessa dagli impianti termoelettrici, anche nei giacimenti carboniferi e nei depositi salini profondi. Sosteniamo, in definitiva, che il contesto del Sulcis sia l’ideale per la realizzazione di uno dei dodici grandi progetti dimostrativi europei di utilizzazione del carbone ad emissioni zero. Il quarto emendamento – conclude il senatore del Pd – rilancia la questione della utilizzazione ambientalmente compatibile del carbone mediante la realizzazione di una centrale elettrica affiancata da sito di sequestro del biossido di carbonio. Riscriviamo, in pratica, la parte della legge 80/2005 contestata dalla Commissione Europea, adeguandola alle piu’ recenti direttive del Pacchetto Clima comunitario”.