• Articolo , 8 giugno 2010
  • De Boer: un decennio non basterà a fermare il climate change

  • De Boer crede in accordi a lungo termine a favore della riduzione del clima sottolineando che un decennio è un arco temporale troppo breve per avere risultati accettabili: il Pianeta non è pronto, le economie hanno bisogno di più tempo

(Rinnovabili.it) – Dal primo luglio diverranno effettive le sue dimissioni ed Ivo De Boer, Chief uscente dell’Onu, ha voluto congedarsi con una valutazione piuttosto negativa sulle possibilità che si riesca ad approvare un trattato significativo, avvertendo che il Pianeta, molto probabilmente, non riuscirà a portare avanti politiche adatte ad una riduzione consistente delle emissioni di gas ad effetto serra entro i prossimi dieci anni.
Presente ieri a Bonn per la seconda settimana dei negoziati, De Boer si è dimostrato però fiducioso sull’adozione di piani a lungo termine per la riduzione delle emissioni dannose, ritenendo che un decennio è un tempo troppo breve per notare cambiamenti decisivi, visto che le economie non sono affatto pronte ad intraprendere i cambiamenti necessari alla trasformazione del Pianeta. Nonostante i ripetuti appelli del mondo accademico sulla imminente necessità di bloccare l’aumento della temperatura globale sotto i 2 gradi centigradi l’IPCC ha dichiarato che il Pianeta ha però bisogno che il decennio prossimo venga caratterizzato dalla riduzione delle emissioni di una percentuale che si aggira tra il 25 e il 40% a partire dai livelli del 1990 con limite fissato al 2020.
De Boer alla fine delle dichiarazioni ha affermato che gli obiettivi di riduzione del carbonio proposti finora dai paesi sviluppati sono pari al “13-14 per cento rispetto al 1990 … e chiaramente dobbiamo andare al di là di questi valori”.