• Articolo , 23 marzo 2007
  • De Castro: buono il contributo italiano, ma non sufficiente

  • L’Italia può dare un contributo rilevante per raggiungere gli obiettivi europei in tema di biocombustibili, ma è difficile centrarli pienamente. Anche utilizzando tutti gli incentivi, al massimo si può arrivare ad una superficie inferiore ad un milione di ettari, pari a meno del 10%. Buone possibilità si prevedono in Bulgaria e Romania

Si è svolto oggi nella città siciliana il Forum di Confagricoltura. Il ministro delle Politiche Agricole De Castro, presente all’evento, si è dichiarato scettico sulle possibilità dell’Italia di raggiungere gli obiettivi europei in tema di biocombustibili, sebbene possa comunque dare un contributo notevole. Per il ministro, è necessario non ‘spiazzare le coltivazioni food’, estendere le opportunità anche biogas e produzione distribuita dell’energia, e porre attenzione ai rischi delle importazioni di biocombustibili, che potrebbero addirittura rendere più convenienti i carburanti fossili.
Al Forum è intervenuto inoltre il commissario europeo all’Agricoltura Marianne Fisher Boel, che ha sottolineato l’importanza di raggiungere l’obiettivo europeo del 10% di biocombustibili al 2020 necessario per ridurre del 20% le emissioni. Secondo il commissario i due nuovi paesi membri, Romania e Bulgaria, ‘hanno ampie aree non utilizzate che possono dare un contributo importante alla bioenergia’, infatti ‘non dovrebbero esserci delle grosse contraddizioni tra produzione per l’alimentazione e produzione per i biocombustibili’.
Il presidente di Confagricoltura, Federico Secchioni, infine, auspica un utilizzo su larga scala delle bioenergie, soprattutto nella generazione distribuita. (fonte Asca)