• Articolo , 17 febbraio 2010
  • Desertec, cinque nuovi partner siglano il progetto

  • Generare elettricità sfruttando le lunghe ore di irradiazione solare del deserto del Sahara sembra far gola a molti. I partner di Desertec aumentano ma l’obiettivo rimane il medesimo: generare energia pulita

(Rinnovabili.it) – Entreranno in gioco partecipando al progetto Desertec cinque nuove società provenienti dalla Francia, dall’Italia, dal Marocco, dalla Spagna e dalla Tunisia con l’intento di fornire all’Europa, entro il 2050, il 15% dell’energia sfruttando le potenzialità del sole.
Nel deserto del Sahara l’irradiazione non manca di certo e l’idea di posizionare specchi in grado di sfruttare le radiazione sembra a molti il progetto del futuro.
La Germania, ideatrice del progetto, ha dichiarato di essere favorevole all’entrata in gioco di altri partner ritenendo che l’unione possa portare al vero successo: sfruttare le tecnologie di più paesi e avere una maggiore sicurezza economica potrebbe fare la differenza. A dichiaralo è stato proprio van Son, che a capo del progetto Desertec ha voluto sottolineare l’importanza di avere tra i partner società del Medio Oriente e del Nord Africa.
La prima fase dovrebbe concludersi entro un decennio e portare gradualmente nelle reti elettriche europee energia proveniente dal Sahara e generata senza rilascio di inquinanti. Ma i primi obiettivi sono fissati a tre anni: si tratta di sviluppare parte dei progetti rispettando le leggi energetiche dei vari paesi prendendo in esame, come primo punto, il quadro legislativo del Marocco dove sono state già individuate le zone di interesse. Si parla di porzioni di deserto a ridosso delle aree abitate in modo da garantire un costante approvvigionamento di acqua necessaria per la generazione del vapore che innesca il movimento delle turbine per la produzione di energia e per la manutenzione degli specchi che devono essere tenere puliti per assicurare il massimo assorbimento di raggi solari.
Van Son ha infine sottolineato l’importanza di creare un regime tariffario a sussidio dell’energia prodotta da Desertec aggiungendo: “I costi per l’energia elettrica generata dal deserto sarà più alti rispetto ai costi di produzione di elettricità con combustibili fossili o energia nucleare. E’ necessario quindi che le leggi siano modificate al fine di garantire prezzi più elevati per l’acquisto di energia prodotta da Desert per almeno uno o due decenni”, cercando così di coinvolgere un maggior numero possibile di investitori che si sentiranno invogliati dalla creazione di una regolamentazione relativa all’importazione di energia verde, prettamente assente al momento.