• Articolo , 29 agosto 2007
  • Desertec: dal Sahara energia per il Mediterraneo

  • Elettricità pulita per tutti i Paesi del Mediterraneo. Questo lo scopo del progetto Desertec cui partecipa anche il nostro premio Nobel Carlo Rubbia

Sulla base degli studi del fisico Gerhard Knies prende vita il progetto Desertec che mira a sfruttare l’energia solare proprio laddove ne arriva di più, e cioè nel deserto. L’idea è stata lanciata da un gruppo di scienziati tra cui il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia, per risolvere in un colpo solo il problema energetico e l’emergenza inquinamento, ma anche per far decollare l’economia dei Paesi africani. “L’energia – spiega Rubbia – deve essere a disposizione quando se ne ha bisogno, non quando il buon Dio la manda’”: per questo gli impianti che saranno installati nel deserto usano particolari specchi per concentrare la luce solare su un tubo o una caldaia. Il fluido qui contenuto, scaldato oltre i 500°C, aziona le turbine che quindi producono l’energia. Costo complessivo di 400 miliardi di euro: un investimento considerevole, ma che rappresenta solo una piccola frazione dei 7.500 miliardi di euro che secondo l’Agenzia internazionale per l’energia dovranno essere spesi entro il 2030 per espandere e ammodernare gli impianti di produzione elettrica in tutto il mondo. (fonta Ansa)