• Articolo , 14 maggio 2010
  • Detrazione 55%, la scadenza è sempre più vicina

  • FederlegnoArredo, Centro di informazione sul PVC e Uncsaal chiedono in una lettera aperta inviata agli enti istituzionali la riconferma oltre la data del 31 dicembre 2010 degli incentivi per gli interventi di efficientamento in edilizia

(Rinnovabili.it) – La detrazione fiscale del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici si avvicina alla fine. La data di scadenza, prevista per la fine di quest’anno, non è stata ancora prorogata oltre il 2010 anche se solo la scorsa settimana il Sottosegretario allo Sviluppo Economico “Stefano Saglia”:http://www.rinnovabili.it/saglia-necessario-prorogare-le-detrazioni-del-55-402776 aveva espresso la condivisione ad un prolungamento dell’incentivo, bilancio permettendo.
I buoni risultati d’altra parte sono innegabili: tra il 2007 e il 2209 sono stati quasi 590.000 gli interventi edilizi che hanno usufruito di tale detrazione Irpef, con il conseguimento di *un risparmio energetico pari a 4.404 GWh* nel triennio in questione (“Rapporto Enea”:http://www.rinnovabili.it/file_download/36).
I dati sono il sintomo del doppio successo di una misura che ancora però soffre di un’ipoteca sul suo futuro. Per questo le associazioni FederlegnoArredo, Centro di informazione sul PVC e Uncsaal hanno deciso di inviare una lettera aperta all’ANCI(Associazione dei Comuni Italiani), ai Ministeri dell’Economia e dello Sviluppo Economico, alle Commissioni parlamentari e alle Regioni per chiedere che il bonus venga mantenuto anche nel prossimo anno, fermamente convinte che questo strumento fiscale sia _“un incentivo utile per riqualificare dal punto di vista energetico una gran parte del patrimonio immobiliare italiano caratterizzato da componenti obsoleti e comunque responsabili di dispersione termica”. “I primi tre anni di 55%,_ – si legge nella missiva – _come tutti sappiamo, sono stati un vero successo e hanno contribuito a ridurre i consumi energetici degli edifici e, conseguentemente le emissioni di CO2 nell’ambiente. Ma sappiamo anche che il patrimonio immobiliare italiano è in gran parte costituito da edifici realizzati in epoche in cui l’isolamento termico dei componenti non costituiva una priorità costruttiva”._ Ecco perché i tre firmatari ritengono utile e nel contempo efficace per mercato e consumatori che l’indicazione per la riconferma del 55% venga introdotta nel DQFP (Decisione Quadro di Finanza Pubblica) per poi essere definitivamente disciplinata dalla Finanziaria 2011. Le Associazioni dei produttori chiedono anche di prevedere, nel nuovo Conto Energia, un incremento del premio per gli impianti fotovoltaici abbinati ad uso efficiente di energia negli edifici pubblici.