• Articolo , 3 dicembre 2008
  • Detrazione 55%: Prestigiacomo contro il taglio “anticrisi”

  • Dietrofront dal Ministero dell’ambiente sulle misure del decreto anticrisi che rendono più complicato l’accesso alle detrazioni fiscali per chi investe in risparmio energetico

Il Ministero dell’Ambiente ha depositato la proposta di emendamento governativo soppressivo della norma contenuta del decreto “anticrisi” (29 nov. 2008 n. 185) con la quale si modifica la disciplina della detraibilità fiscale degli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. E’ quanto fa saper oggi il dicastero in un comunicato stampa in merito alla misura contenuta nel piano anti crisi che modifica la procedura per usufruire dell’agevolazione fiscale del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Un intervento condannato ad allontanare sempre più l’Italia dall’obiettivo di Kyoto e dalla strada che Unione Europea ha intrapreso, decidendo di fare dell’efficienza elemento chiave delle future politiche energetiche.
Una risposta attesa non solo dal mondo ambientalista ma da un vasto schieramento fatto di cittadini e imprese che in questi giorni hanno dato voce alla protesta. Ultimi ad aggiungersi all’opposizione l’Aere ovvero l’Associazione per il risparmio energetico) che ha così commentato: “Il provvedimento anticrisi mette in una difficile situazione il settore del risparmio energetico, limitando le detrazioni fiscali al 55% che erano state un successo ed avevano portato ad oltre 200.000 interventi di riqualificazione degli edifici in soli due anni”. Non si comprende, conclude Aere, “la ragione per la quale si e’ deciso di cambiare un provvedimento che ha avuto un grande successo e che permetteva alle famiglie di risparmiare sulle bollette elettriche e termiche ed i condomini a spendere meno nel futuro”.