• Articolo , 29 gennaio 2009
  • Detrazioni 55%, si riparte

  • È rientrato il pericolo di stop all’ormai famoso bonus per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici

158 i sì, 126 no e due astenuti: così il Senato ha votato la fiducia al governo sul decreto legge anticrisi varato a fine novembre, un decreto da cinque miliardi di euro, che avrebbe cessato la sua efficacia proprio nella giornata di ieri (28 gennaio 2009). Il decreto (DL 185/2008) contiene il tanto discusso articolo 29, che definisce la disciplina in merito agli sconti fiscali sulle spese di riqualificazione energetica degli edifici.
In seguito ai cori di proteste ed all’opposizione delle associazioni dei consumatori, nonché dei costruttori, sono state eliminate sia la norma che introduceva la retroattività del provvedimento, sia il meccanismo del silenzio-rifiuto a seguito della presentazione delle istanze per ottenere il bonus fiscale.
In pratica, per le spese sostenute negli anni 2009 e 2010, chi vorrà ottenere la detrazione dovrà inviare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate, nei termini e secondo le modalità previsti con provvedimento che la stessa Agenzia delle Entrate emanerà entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto anticrisi; tale comunicazione, che ha il solo scopo di monitorare l’andamento delle richieste, conterrà la data di inizio lavori, la spesa sostenuta e la cifra da portare in detrazione.
Come in passato si dovrà, inoltre, inviare la documentazione tecnica all’Enea per via telematica, ma questa volta al sito finanziaria2009.acs.enea.it, attualmente in fase di allestimento. “Solo se il nuovo sito non sarà pronto entro il primo aprile 2009”, chiarisce Giampaolo Valentini, coordinatore del gruppo di lavoro sull’efficienza energetica dell’Enea “sarà possibile effettuare la richiesta tramite raccomandata”.
La novità sta nel fatto che il contribuente potrà ottenere lo sgravio esclusivamente rateizzando il bonus in cinque anni, con rate di eguale importo, senza possibilità di scelta; questo per consentire all’Erario di calcolare con esattezza a quanto ammonterà il mancato gettito negli anni successivi. Grosso aspetto positivo è l’eliminazione dei tetti di spesa annuali messi a disposizione dall’Esecutivo.
Nulla cambia, invece, per chi ha eseguito gli interventi di riqualificazione energetica entro il 31 dicembre 2008. Le procedure ed i termini rimangono quelli già consolidati, compresa la possibilità di scegliere il numero di rate in cui detrarre l’importo, da tre a dieci anni; scelta che dovrà essere fatta all’atto della dichiarazione dei redditi e che sarà irrevocabile.