• Articolo , 10 novembre 2010
  • Detrazioni 55%, un futuro ancora poco chiaro

  • Uncsaal e FederlegnoArredo chiedono chiarezza all’Esecutivo in merito al destino delle detrazioni Irpef per gli interventi di efficientamento energetico in edilizia. Per il Governo la proroga ci sarà ma ad alcune condizioni

(Rinnovabili.it) – Continua l’azione di Uncsaal e di FederlegnoArredo a favore della proroga oltre il 2010 della famosa misura fiscale del 55%. A poco più di un mese dalla scadenza delle detrazioni Irpef riservate agli interventi di efficientamento in edilizia la situazione rimane ancora poco chiara. L’iter per il rinnovo del 55% finora ha accumulato una serie di comunicazioni e campagne a favore di una riconferma delle detrazioni oltre la scadenza attualmente prevista per il 31 dicembre 2010. Nell’ambito del parere favorevole espresso rispetto alla Legge di Stabilità 2011, lo scorso 27 ottobre anche la VIII Commissione della Camera dei Deputati aveva raccomandato “di prorogare in maniera stabile gli incentivi per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica degli edifici […] anche in considerazione degli evidenti benefici che essa ha prodotto finora in termini di sviluppo economico, sostegno alla piccola e media impresa ed emersione del lavoro non regolare”. Nella campagna di sensibilizzazione dell’esecutivo e del parlamento condotta da Uncsaal e da FederlegnoArredo si aggiunge in ultimo anche l’invio congiunto di una lettera destinata al Presidente della 10a Commissione del Senato (Industria, Commercio, Turismo), il sen. Cesare Cursi, con cui le due associazioni richiedono un’audizione ufficiale. Nella missiva si chiarisce come negli incontri ufficiali avvenuti con il Sotto-segretario all’Economia Luigi Casero e il Sotto-segretario allo Sviluppo Stefano Saglia, abbiano fornito delle rassicurazioni vincolate però a verifiche di copertura e a ipotesi di rimodulazione normativa. Lo stesso Saglia, durante un recente convegno, aveva sottolineato la necessità di “selezionare con cura gli interventi e verificare gli effettivi risparmi conseguiti”. L’ipotesi più accreditata è che una proroga della misura fiscale venga inserita nel decreto legge sullo sviluppo che potrebbe essere varato già a metà di questo mese. Al di là delle assicurazioni dell’Esecutivo, scrivono “le nostre imprese stanno vivendo giorni di incertezza”. Incertezza sui tempi di approvazione ma anche sulle interpretazioni che circolano e che vedrebbero “in qualche modo penalizzati o esclusi serramenti dall’elenco dei prodotti in grado di accedere alle detrazioni del 55% nel 2011”. FederlegnoArredo e Uncsaal, si legge nella lettera “ritengono che l’apporto delle finestre al bilancio energetico complessivo degli edifici non è solo quantificabile in un dato assoluto ma va considerato in un quadro di facilità dell’intervento da parte del consumatore”. Per questa ragione affermano con forza che i serramenti non siano esclusi, né penalizzati nel prossimo 55%.