• Articolo , 28 ottobre 2008
  • Deutsche Bank: il nuovo business nel “climate change”

  • Un rapporto dell’Istituto Bancario tedesco il business sta oggi e per il futuro, nelle tecnologie delle rinnovabile e nel loro indotto. Altrro che costi… in Germania guadagnano, combattendo l’inquinamento

Il lungo rapporto «Investing in Climate Change 2009», realizzato da DB Advisor, centro studi del gruppo Deutsche Bank, dimostra come le opportunità di investimento nell’ambito della lotta al cambiamento climatico sono sempre maggiori, in costante e notevole aumento ed anche immediate. Ma non è la prima volta che l’istituto tedesco si esprime in questo senso. In un report del 2007, gli analisti avevano sottolineato le opportunità anche nell’immediato futuro. Ora a distanza di una anno, quando la necessità di intervenire sull’ambiente è decisamente più urgente, le opportunità di investire nel settore sono cresciute esponenzialmente.
“Prova ne è – illustra il rapporto di Deutsche Bank – il fatto che la quantità di Co2 presente nell’atmosfera terrestre non è mai stata così alta negli ultimi 800 mila anni, e che ora la temperatura media globale potrebbe salire di 2 gradi centigradi, con conseguenze gigantesche per l’intera umanità. Senza un’importante reazione – ammonisce quindi il rapporto – potremmo raggiungere un punto di non ritorno in 15 o 20 anni. Per questo il nuovo grande business – proseguono gli analisti della banca tedesca – è quello che punta allo sviluppo delle nuove tecnologie ecologiche. Ma – premettono – in un periodo di crisi finanziaria globale, con molte economie sull’orlo della recessione e dopo che sono stati utilizzati migliaia di miliardi di dollari per finanziare piani di salvataggio, è difficile ipotizzare che i governi siano disposti ad investire risorse per fronteggiare il problema del clima. Gli stessi governi, però, possono compiere un primo, significativo passo imponendo una tassa globale sull’utilizzo del carbone come fonte di energia, al fine di _guidarne il prezzo_ e liberare la strada alle energie rinnovabili”.
Il rapporto cita, come esempio, le politiche del governo, che in Germania con una normativa specifica, hanno realizzato i presupposti per lo sviluppo di questo comparto. Ovviamente occorre un continuo flusso di capitali a lungo termine, che garantisca una buona partenza alle nuove industrie. Per il rapporto quindi quello che occorre è «un massiccio intervento su scala mondiale».