• Articolo , 8 giugno 2010
  • Dichiarazione dell’ass. provinciale Stefano su l’impianto a biomasse di Cavallino

  • “La Provincia di Lecce ha espresso ieri il proprio parere circa l’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) per l’impianto a biomasse di Cavallino proposto dalla T.G. Energie Rinnovabili Srl. Il parere espresso è sfavorevole all’autorizzazione dell’impianto in quanto: – la proponente non ha riscontrato la prescrizione indicata in sede di Valutazione Impatto Ambientale riguardante l’integrazione del piano […]

“La Provincia di Lecce ha espresso ieri il proprio parere circa l’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) per l’impianto a biomasse di Cavallino proposto dalla T.G. Energie Rinnovabili Srl.
Il parere espresso è sfavorevole all’autorizzazione dell’impianto in quanto:
– la proponente non ha riscontrato la prescrizione indicata in sede di Valutazione Impatto Ambientale riguardante l’integrazione del piano di monitoraggio ambientale dell’impianto;
– con riferimento alle analisi di diffusione degli inquinanti condotte dal proponente, che evidenziano valori significativi delle ricadute in corrispondenza di aree urbane, gli elaborati risultano carenti dei calcoli di dimensionamento dei filtri;
– motivazioni queste che vanno ad implementare quelle già espresse nel parere contrario di A.R.P.A. Puglia – Direzione Scientifica – in data 4.6.2010 e nel parere contrario di A.S.L./Le – SPESAL in data 7.6.2010.
Il nostro territorio è da tempo coinvolto nella proliferazione di richieste di autorizzazioni per impianti di produzione di energia da biomasse slegati dalla potenzialità che il territorio stesso può offrire per alimentare tali impianti e ciò comporta, se autorizzati, un peggioramento della qualità dell’aria, in una situazione critica già registrata dal P.R.Q.A. (piano regionale di qualità dell’aria) del 2008 nonché l’addizione di emissioni con un netto peggioramento dell’effetto serra.
L’attività della Provincia prosegue, dunque, con coerenza nel rispetto del quadro normativo di riferimento e nell’ottica di una concezione del territorio e dell’ambiente, non solo come risorsa da sfruttare, ma anche come “casa comune” che mira a tutelare la qualità della vita degli individui che oggi la abitano, come pure, di conseguenza, quella di domani”.