• Articolo , 3 ottobre 2009
  • Dichiarazioni del Presidente Cappellacci sulla centrale eolica di Is Arenas Ascolta la notizia

  • “La Giunta Cappellacci ha come obiettivo da sempre la salvaguardia dell’ambiente e la promozione dello sviluppo sostenibile. Per questo siamo fortemente contrari alla realizzazione della centrale eolica off-shore di Is Arenas e stiamo valutando le iniziative politiche e giuridiche da porre in essere affinché l’istanza presentata dalla Is Arenas Renewable Energies non venga accolta. In […]

“La Giunta Cappellacci ha come obiettivo da sempre la salvaguardia dell’ambiente e la promozione dello sviluppo sostenibile. Per questo siamo fortemente contrari alla realizzazione della centrale eolica off-shore di Is Arenas e stiamo valutando le iniziative politiche e giuridiche da porre in essere affinché l’istanza presentata dalla Is Arenas Renewable Energies non venga accolta.

In linea generale siamo favorevoli alle energie alternative, ma non quando, come in questo caso, lo scopo di tutelare l’ambiente verrebbe in pratica tradito dal compimento di un orribile sfregio al paesaggio. Non si può pensare che il mero fatto di produrre energia “pulita” rappresenti una sorta di passepartout per realizzare simili mostri come e dove si vuole. Anche questo sarà un elemento di distinzione rispetto al passato: i principi enunciati non devono essere traditi dai comportamenti concreti.

Speriamo che all’onorevole Pes stia a cuore anche la soluzione del problema, non solo la vana polemica verso l’avversario politico. Dovrebbe avere imparato che il gioco, ormai trito, di autoproclamarsi “buoni” e bollare gli altri come “cattivi” non solo non produce risultati concreti, ma espone altresì chi lo pratica a clamorose smentite. Dobbiamo essere uniti: chi crea divisioni rende solo più difficile questa sacrosanta battaglia.

Quel tratto di costa è e deve restare una delle più belle cartoline della nostra isola. Non possiamo accettare né una grave alterazione dello “skyline” e del paesaggio, né le ripercussioni sulle esigenze di navigazione e della pesca, né che simili decisioni vengano prese in spregio al netto dissenso espresso dalle comunità locali”.