• Articolo , 3 febbraio 2010
  • Difesa ambiente e territorio, Regione e Corpo forestale dello Stato siglano protocollo d’intesa

  • Un protocollo d’intesa per difendere ambiente e territorio e preservare la biodiversità è stato firmato questa mattina dall’assessore regionale all’Ambiente, Silvio Greco, e dal generale Vincenzo Caracciolo, comandante regionale del Corpo forestale dello Stato, che è una forza di polizia specializzata nella difesa del patrimonio agro-forestale e nella tutela dell’ambiente. “Vogliamo che la Calabria diventi […]

Un protocollo d’intesa per difendere ambiente e territorio e preservare la biodiversità è stato firmato questa mattina dall’assessore regionale all’Ambiente, Silvio Greco, e dal generale Vincenzo Caracciolo, comandante regionale del Corpo forestale dello Stato, che è una forza di polizia specializzata nella difesa del patrimonio agro-forestale e nella tutela dell’ambiente.
“Vogliamo che la Calabria diventi la regione europea in cui la sostenibilità ambientale si sposi con un turismo rispettoso dell’ambiente e con uno sviluppo che sia realmente legato al territorio. Per questo l’impegno del Corpo forestale – ha detto l’assessore Greco – non sarà volto solamente alla repressione e al controllo del territorio, ma sarà improntato soprattutto ad un’azione di prevenzione dei reati e dei comportamenti che danneggiano il nostro patrimonio naturale”. “Il vero obiettivo di questo protocollo d’intesa è proprio la conservazione della biodiversità che in Calabria ha un tasso altissimo, il più alto d’Europa. Per la prima volta si fa un ragionamento – ha aggiunto Greco – che vede anche una sinergia di tipo economico, individuando nel Corpo forestale dello Stato un soggetto partner. Perseguire tutti i comportamenti che danneggiano l’ambiente, dai reati delle grandi organizzazioni criminali ai piccoli egoismi dei cittadini, grazie a questo protocollo sarà più facile”.
L’assessore Greco ha poi posto l’attenzione sull’importanza di affrontare subito e con convinzione il problema dell’inquinamento. “Quello dell’inquinamento in Calabria è un problema serio; e più si fanno censimenti, più si trovano siti inquinati. Si tratta di un problema prima di tutto sanitario che intacca la salute dei calabresi e mette a rischio il nostro futuro. Le risorse per bonificare i siti che man mano vengono censiti non sono infinite e sono risorse che vengono sottratte allo sviluppo della Calabria. Se non si inverte questa tendenza – ha concluso l’assessore – se si continua a nascondere la testa sotto la sabbia, si fa un torto alla comunità calabrese e un favore alla criminalità che sulla pelle della nostra gente fa affari d’oro.”
Il generale Vincenzo Caracciolo si è detto grato per il segno di fiducia concreta che la Regione ha riservato al comando regionale calabrese. “Noi siamo già sul territorio – ha detto Caracciolo – a svolgere un’azione però sostanzialmente repressiva. Lo strumento che invece l’assessore Greco ha voluto ci consentirà di lavorare anche sul fronte della prevenzione. Questo protocollo ci consente di essere ancor più presenti e più operativi sul territorio”.
Il generale Caracciolo ha poi fornito qualche dato sullo stato del territorio calabrese. “Trecentomila ettari nella nostra regione – ha precisato – sono in totale abbandono e l’ultimo censimento ci ha svelato altri 700 siti inquinati. Molti si trovano nei pressi di sorgenti, acquedotti, fiumi, torrenti. Abbiamo grande bisogno di strumenti che ci consentano di lavorare di più e meglio per salvaguardare il nostro magnifico ma mortificato territorio e questo protocollo ci mette sulla strada giusta”.
Gli ambiti di impiego del Corpo forestale dello Stato riguarderanno il monitoraggio e la mappatura del territorio, la prevenzione del rischio in materia di rifiuti anche pericolosi e la tutela della biodiversità animale e vegetale. (rc)