• Articolo , 9 febbraio 2011
  • Difesa suolo, a Pavia 20 interventi da 8 milioni di euro

  • Quasi 8 milioni di euro per 20 interventi in provincia di Pavia: sono i fondi che ha ‘portato’ l’assessore al Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia Daniele Belotti, incontrando gli amministratori locali e ricordando come queste risorse facciano parte di un piano complessivo di 225 milioni per la Lombardia. La copertura finanziaria del fabbisogno complessivo […]

Quasi 8 milioni di euro per 20 interventi in provincia di Pavia: sono i fondi che ha ‘portato’ l’assessore al Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia Daniele Belotti, incontrando gli amministratori locali e ricordando come queste risorse facciano parte di un piano complessivo di 225 milioni per la Lombardia. La copertura finanziaria del fabbisogno complessivo degli interventi sarà di 77.523.000 euro da parte del Ministero dell’Ambiente e 147.370.000 euro da parte di Regione Lombardia. “Si tratta di risorse importanti, riunite in un Piano corposo di portata storica, da utilizzare bene – ha spiegato Belotti – e sulle quali presteremo la massima attenzione, affinché nessun centesimo sia sprecato e il territorio abbia i lavori promessi e necessari così come individuati dal Pai (Piano di assesto idrogeologico)”. Belotti ha anche assicurato che su questi lavori si vigilerà fin dall’assegnazione degli appalti.”Per scongiurare ogni problema – ha ricordato infatti ai presenti – occorrerà stare molto attenti, poi, nell’assegnazione degli appalti, per non correre il rischio di infiltrazione della criminalità. Assicureremo dunque massima trasparenza nelle procedure e controlli rigidissimi, per garantire appalti puliti e condivisi dal territorio, così che le aziende oneste, in questo momento di crisi, possano avere lavori e competere sul mercato”. “Vigileremo insieme su questi appalti – ha rimarcato Belotti – sull’uso di questi 8 milioni, perché voi a Pavia sapete bene come le infiltrazioni di mafia e ‘ndrangheta negli affari siano pericoli da cui difendersi”. Gli interventi rientrano nell’Accordo di Programma (AdP) per la difesa del suolo, finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico. L’AdP è stato sottoscritto lo scorso 3 novembre dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Lombardia. I ‘filoni’ di azione previsti dal Piano riguardano gli interventi strutturali urgenti in aree a rischio idrogeologico, su segnalazione delle Sedi Territoriali della Regione, e opere di manutenzione ordinaria e straordinaria. A vigilare sullo stato di avanzamento dell’iter burocratico, che sarà adeguatamente semplificato senza cancellare i controlli anti infiltrazioni della malavita, sarà Carlo Maria Marino, geologo laureatosi proprio all’Università di Pavia ed ex presidente di Arpa Lombardia, Commissario straordinario nominato dal Ministero su proposta della Regione. Belotti e Marino hanno quindi tratteggiato il cronoprogramma degli interventi, cui seguirà l’individuazione dei soggetti che realizzeranno le opere e quindi la stipula di convenzioni, a seconda dell’importanza finanziaria dell’opera, con le imprese aggiudicatarie degli appalti o con gli enti locali. Ed ecco il riepilogo degli interventi urgenti che saranno realizzati in provincia di Pavia.
A Casteggio lavori di ripristino della sezione di deflusso e consolidamento delle sponde del torrente Coppa per 600.000 euro; a Golferenzo risanamento dei versanti Casa Chiapponi e Scagni per 600.000 euro; a Broni sistemazione della frana in località Recoaro per 300.000 euro; a Castana sistemazione della frana Casa Sotto per 500.000 euro; a Codevilla sistemazione dissesto idrogeologico in località Mondondone per 400.000 euro; a Pietra de’ Giorgi interventi di messa in sicurezza di dissesti in località Castagnara e Quadrivio per 300.000; a Montù Beccaria sistemazione delle frane in località Cerizzola e Tassarole, 600.000 euro; a Romagnese sistemazione sul versante del cimitero comunale, 513.000 euro; a Val di Nizza completamento delle opere sul versante in località Poggio Ferrato per 378.000 euro. In totale, gli interventi prevedono un investimento di 4.191.000 euro. Ad Arena Po lavori di ripristino della rete idraulica minore per 140.000 euro; a Barbianello, Verrua Po e Pinarolo Po ripristino della sezione di deflusso mediante svasamento dell’alveo e consolidamento delle sponde franate e interventi sull’argine della roggia Cappella e del roggione di Barbianello per 180.000 euro; a Borgopriolo ripristino della sezione di deflusso mediante svasamento alveo sui torrenti Coppa e Schizzola, 220.000 euro; a Bosnasco, San Damiano al Colle e Rovescala ripristino della sezione di deflusso mediante svasamento e consolidamento sponde con difese spondali nel torrente Bardoneggia, 70.000 euro; a Canevino sistemazione della frana in località Costa dei Piaggi, 195.000 euro; a Castana ripristino reticolo idrico Rio Pulice e Foso Matto, 150.000 euro; a Casteggio sistemazione frana in località Castel del Lupo, 100.000 euro; a Cecima, Bagnaria, Varzi e Santa Margherita Staffora ripristino delle opere e consolidamento spondale dello Staffora, 400.000 euro; a Montesegale e Fortunago ripristino delle opere ammalorate e consolidamento spondale del torrente Ardivestra, 70.000 euro; a Portalbera, Stradella, Montù Beccaria, Canneto Pavese, Montescano e Santa Maria della Versa ripristino della sezione di deflusso mediamente svasamento e consolidamento sponde con difese spondali sul torrente Versa per 1.000.000 euro. Il totale degli interventi ammonta quindi a 2.525.000 euro.