• Articolo , 27 gennaio 2009
  • Dimas a Obama: sul clima è necessario un impegno totale

  • E’ la richiesta dell’UE all’amministrazione Usa perché mostri lo stesso livello di impegno degli europei, convincendo le economie emergenti a impegnarsi nella lotta comune

L’unione Europea fa pressing su gli Stati Uniti affinché entrino a 360° nella questione del surriscaldamento climatico. In una lettera destinata al presidente americano Obama il Commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas, chiede alla nuova amministrazione oltreoceano di impegnarsi “totalmente” nella lotta ai cambiamenti climatici, anche per far da traino nei confronti delle economie emergenti a convincimento della necessità del loro ruolo nella sfida attuale.
“Per un politico – scrive il Commissario – non esiste alcuna sfida più grande che respingere il fantasma dei cambiamenti climatici e senza il sostegno attivo e totale degli Stati Uniti è chiaro che non sarà possibile alcuna soluzione globale”. La richiesta UE non è maturata solo dal fatto che gli Usa sono attualmente sul podio dei grandi inquinatori, contribuendo per il 22% alle emissioni di gas serra globali, contro il 14% del blocco europeo, bensì anche “perché molti altri Paesi, come la Cina, non vedono il motivo per cui dovrebbero agire se le economie più ricche del mondo non si impegnano con decisione”. Non è un impegno unilaterale quello che viene richiesto alla nuova amministrazione americana; l’esecutivo europeo proporrà domani un nuovo piano sul clima in previsione del vertice Onu di Copenaghen in cui oltre a raccomandare un aumento graduale degli investimenti per ridurre le emissioni di gas serra, con aiuti ai Paesi poveri, proporrà un ulteriore aumento del taglio delle emissioni di CO2, portando la percentuale dal 20% al 30%.