• Articolo , 4 luglio 2008
  • Dimas: sul clima l’Italia dettagli meglio la sua proposta

  • “Non mi sembra che l’Italia sia in disaccordo con l’architettura della nostra proposta” ha detto il commissario UE all’ambiente

Il commissario UE all’ambiente Stavros Dimas risponde alla proposta italiana di modificare i criteri scelti per ripartire i sacrifici tra gli Stati membri per ridurre del 20% l’emissione di gas ad effetto serra nella UE entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990. Dal margine della riunione del Consiglio informale dei ministri dell’Ambiente, a Parigi, Dimas ha chiarito come la posizione dell’Italia sul pacchetto energia possa essere compatibile con l’impianto generale proposto dalla Commissione europea. L’Italia ritiene che il criterio proposto dalla Commissione, basato sul principio”chi più è ricco più paga” sia troppo penalizzante e propone per questo di definire lo sforzo nazionale sulla base delle emissioni di CO2 procapite. “Abbiamo bisogno che l’Italia dettagli meglio la sua proposta”, ha detto Dimas. “Non c’è incompatibilità: si tratta di vedere come rendere questa proposta compatibile con l’impianto generale”. I ministri dell’Ambiente hanno concordato un percorso che prevede di arrivare al Consiglio UE di dicembre con un accordo sul pacchetto energia, in vista della conferenza sul clima di Poznan, in Polonia.