• Articolo , 14 luglio 2008
  • Diporto in mare grazie all’idrogeno

  • La nautca sostenibile si fa strada anche nel lussuoso ambito dei yacht di alto livello. Una sensiblità che inizia a diffondersi quindi anche tra le fasce più abbienti dei consumatori e tra le industrie di settore

Da qualche tempo si sta studiando come rendere “verde” il trasporto via mare e, ovviamamente, pensando anche al settore della nautica da diporto. In questo ambito nasce il “Green jet”, uno yacht dotato di due motori a idrogeno da 950 KW di potenza l’uno. Lo scafo, un 57 metri, si dice si tratti di un natante super-accessoriato, dotato quindi dalla piscina alla vasca Jacuzzi, disegnato con grande cura e notevole attenzione sia ai dettagli che al design.
La completa alimentazione da fonti rinnovabili è assicurata al “Green Jet” da due vele, comandate da motori idraulici, alte 62 metri. Il nome sta proprio ad indicare la combinazione di energia pulita e di alta tecnologia. Il suo progettista è Erik Sifrer, che ci tiene a sottolineare come “alla base della filosofia di Green Jet c’è una combinazione tra potenza verde, vento e acqua da un lato, con arte e tecnologia avanzata dall’altra”. Infatti Erik dichiara che Green Jet sarà governato dal semplice tocco di uno schermo del computer di bordo, che oltre a tenere sotto controllo tutte le variabili in navigazione, comanderà anche le due vele.