• Articolo , 14 maggio 2010
  • Diritti dei contadini e uso sostenibile dell’agrobiodiversità

  • Sabato 22 maggio 2010 a Roma, internamente al 7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità, si terrà “Farmers’ rights, sustainable use of agrobiodiversity and international polizie” – Diritti dei contadini, uso sostenibile dell’agrobiodiversità e indirizzi politici internazionali. Un confronto e uno scambio di esperienze tra agricoltori italiani, francesi, spagnoli, tedeschi e ungheresi sull’impatto delle politiche agricole […]

Sabato 22 maggio 2010 a Roma, internamente al 7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità, si terrà “Farmers’ rights, sustainable use of agrobiodiversity and international polizie” – Diritti dei contadini, uso sostenibile dell’agrobiodiversità e indirizzi politici internazionali. Un confronto e uno scambio di esperienze tra agricoltori italiani, francesi, spagnoli, tedeschi e ungheresi sull’impatto delle politiche agricole e sementiere sui diritti degli agricoltori e sull’utilizzo sostenibile della biodiversità agricola, con particolare riferimento all’implementazione del Trattato FAO sulle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura (ITPGRFA).

Modera il Presidente di Crocevia Antonio Onorati. Con: Riccardo Bocci, Rete Semi Rurali (Italia); Roberto Ridolfi, Commissione Europea-AIDCO(Italia); Stefano Masini, Coldiretti(Italia); Guy Kastler, Réseaux Semences Paysannes (Francia) e Via Campesina (Francia); Maria Carrascosa, Red de Semillas (Spagna); Béla Bartha, IG-SAATGUT (Germania); Csilla Kiss, Protect the Future (Ungheria).

L’Europa, con le sue politiche agricole e il suo sistema legislativo sementiero, sta diventando sempre di più un modello applicato a livello internazionale. Negli ultimi anni sono nate reti organizzate di agricoltori che hanno ricominciato a rivendicare il loro ruolo nelle sementi e a porre il problema di chi decide quali varietà mettere in commercio e con quali caratteristiche. Hanno visto così la luce: in Italia la Rete Semi Rurali, in Francia il Reseau Semences Paysannes, in Spagna la Red de Semillas e nei paesi di lingua tedesca la rete IG Saatgut; tutte strutture nazionali impegnate nella costruzione di un futuro coordinamento europeo.

Per questo gli stakeholder europei, agricoltori e associazioni, riporteranno le esperienze vissute in relazione alla biodiversità agricola e agli impatti della legislazione sementiera europea, con uno sguardo non solo all’Europa ma a tutto il mondo.

Si illustrerà, quindi, come il quadro legislativo europeo basato sulla certificazione delle sementi secondo criteri di Distinzione, Uniformità e Stabilità (DUS) assolutamente complementare e funzionale al sistema di diritti di proprietà intellettuale sulle innovazioni varietali vegetali dell’UPOV, sta influendo su uso sostenibile, mantenimento in campo e salvaguardia della biodiversità agricola e sulla sopravvivenza delle realtà agricole medie e piccole che lavorano mantenendo e innovando secondo criteri di co-evoluzione uomo-territorio-biodiversità agricola.

Sarà discusso lo stato dell’arte a livello europeo relativo all’implementazione dell’ITPGRFA e della Convenzione sulla Diversità Biologica, entrambi ratificati dall’Unione Europea e alla poca armonizzazione degli stessi con il quadro legislativo sementiero.

L’obiettivo della tavola rotonda è offrire elementi di valutazione e confronto sia per gli attori europei sia per quelli internazionali sull’impatto delle attuali politiche sementiere che hanno completamente dimenticato i cosiddetti sistemi sementiere informali. Tali politiche, relegando gli agricoltori a meri esecutori di attività o consumatori di sementi, non promuovono ma anzi debilitano sempre di più quell’agricoltura media, piccola e diversificata che da sempre garantisce il mantenimento della biodiversità agricola nei campi in Europa e nel mondo.