• Articolo , 23 gennaio 2009
  • Discarica a Campochiesa? Il WWF vigila sulle pratiche amministrative

  • La sezione savonese del WWF sta preparando battaglia contro la possibile realizzazione di una discarica di rifiuti inerti in frazione Campochiesa nel Comune di Albenga. In attesa che il prossimo 10 febbraio, a Palazzo Nervi, si svolga la conferenza di servizi referente sul progetto (proponente la Samoter Srl) che dovrebbe interessare il sito di località […]

La sezione savonese del WWF sta preparando battaglia contro la possibile realizzazione di una discarica di rifiuti inerti in frazione Campochiesa nel Comune di Albenga. In attesa che il prossimo 10 febbraio, a Palazzo Nervi, si svolga la conferenza di servizi referente sul progetto (proponente la Samoter Srl) che dovrebbe interessare il sito di località Morteo, l’associazione per la tutela ambientale ha inviato all’amministrazione comunale di Albenga, alla Provincia di Savona e alla Regione Liguria una richiesta di atti amministrativi. E’ infatti intenzione degli ambientalisti fare luce intorno all’ipotesi progettuale e vigilare ugli atti procedimentali che la riguardano.
“I rifiuti speciali inerti provenienti da attività edili e da demolizioni, eliminato l’amianto ed altri materiali pericolosi, possono essere lavorati e riutilizzati, in sostituzione di ghiaie e pietrisco pregiati per le fondazioni stradali, per l’edilizia e l’arredo urbano, come parchi e giardini” ricorda Marco Piombo, presidente del WWF Liguria e responsabile pro tempore della sezione savonese, che aggiunge: “Riteniamo opportuno favorire visto la tipologia dei materiali estratti, l’incremento e lo sviluppo di fonti alternative rispetto all’estrazione di materiali vergini, ad esempio il recupero dei materiali di risulta e provenienti da demolizioni”.
“Infatti il recupero dei materiali porta a due effetti particolarmente apprezzabili: consente di contenere il consumo di materie prime non rinnovabili; riduce l’impatto sull’ ambiente naturale dei processi produttivi e dei beni industriali al termine della loro vita. E’ necessario pertanto incentivare quanto più possibile il recupero dei materiali – conclude Marco Piombo – anche mediante meccanismi premiali nel caso di riutilizzo, con campagne di informazione che promuovano la cultura dei materiali riciclati, evitando il loro abbancamento in nuove discariche”.