• Articolo , 19 luglio 2011
  • Distretti agro-energetici, Zambetti: strumenti di competitività

  • E’ stato presentato a Pavia, alla presenza dell’assessore alla Casa della Regione Lombardia Domenico Zambetti, il Consorzio distretto agro-energetico lombardo nato per mettere in rete le esperienze territoriali sull’uso di fonti rinnovabili di origine agro-forestale oltre che gli indirizzi strategici, le iniziative e gli interventi di sviluppo che il Distretto intende promuovere. Il Consorzio distretto […]

E’ stato presentato a Pavia, alla presenza dell’assessore alla Casa della Regione Lombardia Domenico Zambetti, il Consorzio distretto agro-energetico lombardo nato per mettere in rete le esperienze territoriali sull’uso di fonti rinnovabili di origine agro-forestale oltre che gli indirizzi strategici, le iniziative e gli interventi di sviluppo che il Distretto intende promuovere. Il Consorzio distretto agro-energetico lombardo è composto da tre realtà imprenditoriali radicate in quattro province: Consorzio italiano biogas (Lodi), Le Gerre (Cremona e Sondrio), Energetica Onlus (Pavia).

“Il distretto – ha spiegato l’assessore Zambetti, coordinatore del Tavolo territoriale di Pavia – ha lo scopo di coordinare, promuovere e perseguire la politica dell’ottimizzazione dei processi agro-energetici e produttivi nell’interesse dei consorziati ottenuta attraverso lo sviluppo e il miglioramento delle tecnologie dei processi produttivi, la riduzione dei costi di gestione e un miglior impatto ambientale sul territorio. In particolare il Distretto intende perseguire lo sviluppo delle imprese aderenti, della filiera agro energetica, delle fonti rinnovabili e del miglioramento dell’ambiente”.

I distretti sono sistemi produttivi composti dalle imprese agricole e agroalimentari e rappresentano una forma di aggregazione e di promozione dell’attività del territorio. “Con la costituzione dei Distretti – ha sottolineato Zambetti – si intende favorire e promuovere nuovi fattori di competitività in campo agricolo e incentivare strategie integrate e condivise a livello di intera filiera o di territorio nel settore agricolo e agro-industriale”.

L’attività del Distretto deve essere in grado di attivare e rafforzare l’integrazione tra il mondo agricolo e gli altri settori economici e di programmazione come l’urbanistica, i trasporti, l’ambiente, l’energia, il turismo, l’artigianato, i servizi sociali, la formazione e la ricerca, necessari a favorire lo sviluppo socio economico del territorio. “Regione Lombardia – ha concluso Zambetti – ha riconosciuto nei Distretti gli strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia e ha definito i requisiti per l’accreditamento degli stessi, promuovendo azioni e programmi destinati all’innovazione delle imprese aderenti”.

I Distretti accreditati possono accedere ad agevolazioni previste dalle leggi regionali, nazionali o da disposizioni comunitarie gestite dalla Regione.