• Articolo , 4 giugno 2008
  • Distributori low-cost: ecco come combattere il caro petrolio

  • Ormai si stanno diffondendo su tutto il territorio italiano. Sono le “pompe bianche”, distributori che offrono prezzi concorrenziali sul pieno di benzina

Sono duemila le “pompe bianche” nel Belpaese, un toccasana, visto l’aumento del prezzo del petrolio. Un fenomeno in forte crescita che si pone in netta concorrenza con le grandi multinazionali del petrolio, che per ora non sembrano impensierite dalla benzina low-cost. E il fenomeno è oggetto di interesse soprattutto da parte delle associazioni dei consumatori, come Codacons e Federconsumatori, che sui propri siti internet propongono la lista di tutti i distributori low-cost del territorio, divisi per regioni. Ed è proprio dalle stime dell’Associazione dei consumatori che si risale al numero delle “pompe bianche”, 2.000 sulle 23.000 pompe di carburante distribuite su tutto il territorio nazionale. I distributori a basso costo sono tutti di proprietà di alcuni imprenditori privati che, eliminando il problema del brand, riescono ad abbassare i costi. “In Italia purtroppo ci sono casi in cui nello stesso bacino d’utenza la stessa grande compagnia (Esso, Agip, Shell, etc.) impone prezzi diversi ai gestori creando delle discriminazioni oggettive -dichiara Luca Squeri, Presidente della Figisc, la Federazione Italiana dei Gestori impianti stradali e carburanti – Nel caso dei distributori low-cost invece il prezzo è legittimato dal proprietario che salta tutti i passaggi: marketing, stoccaggio, pubblicità e riesce ad essere competitivo”. Alcuni grandi rappresentanti di catene di grande distribuzione come Auchan, Carrefour, Conad, si sono attivate e hanno realizzato distributori senza marchio, dove è possibile fare il pieno risparmiando. Conad, ad esempio, ha realizzato da poco a Modena un impianto dove è possibile acquistare la benzina verde a 1,390 euro al litro. “Proseguiamo nella difficile, faticosa opera di apertura di impianti di distribuzione con la nostra insegna – sottolinea il direttore generale di Conad, Francesco Pugliese – Quello che abbiamo inaugurato a Modena è il quarto, e nel momento in cui i carburanti sono oltre quota 1,51 euro al litro, facciamo il possibile per dare ai consumatori un reale vantaggio economico”.