• Articolo , 16 giugno 2010
  • DOE: 98,5 mln a Blue Mountain, il progetto geotermico del Nevada

  • Il progetto geotermico Blue Mountain della NGP, con una capacità di 49,5 MW, rafforzerà la leadership mondiale degli Stati Uniti nello sfruttamento del calore sotterraneo

(Rinnovabili.it) – Il Dipartimento statunitense dell’energia (DOE) ha deciso di supportare lo sviluppo del settore geotermico del Nevada. Sfruttando le potenzalità del Recovery Act Funds e attraverso la John Hancock Financial Services il segretario all’Energia Steven Chu ha comunicato l’imminente impegno a fornire un prestito da 98,5 milioni di dollari a favore della “NGP”:http://www.nevadageothermal.com/s/Home.asp, la Nevada Geothermal Power Company, per la realizzazione di un progetto da 49,5 MW nella contea di Humboldt, nel nord ovest del paese.
Il piano, denominato *Blue Mountain*, consiste in un campo geotermico corredato da un sistema di raccolta e di iniezione dei fluidi che permettono l’estrazione del calore sotterraneo completati da una centrale elettrica in grado di convertire l’energia geotermica in energia elettrica.
“Gli Stati Uniti sono leader mondiali nella produzione di energia geotermica con poco più di 3.000 megawatt di capacità installata,” ha riferito il segretario Chu. “Il nostro sostegno al progetto Blue Mountain dimostra il nostro continuo impegno nello sfruttamento del potenziale geotermico in modo che si possano raggiungere gli obiettivi di energia pulita fissati dalla nostra nazione”. Al commento ha fatto eco la testimonianza del senatore statunitense Harry Reid: “Il Nevada settentrionale è l’Arabia Saudita dell’energia geotermica” aggiungendo che grazie a questo progetto sarà possibile creare numerosi posti di lavoro che daranno al paese un notevole flusso economico ed un importante quantitativo di energia pulita.
Il progetto della NGP e della John Hancock Financial Services è il primo evento ad essere finanziato attraverso il FIPP, il Financial Institution Partnership Program, nato nel 2009 per supportare l’American Recovery and Reinvestment Act. Grazie al FIPP viene garantito il prestito dell’80% sul totale del progetto con l’obiettivo di accelerare i processi di investimento necessari allo sviluppo dei progetti di energia rinnovabile andando ad incrementare il mercato statunitense legato alle fonti energetiche non fossili.