• Articolo , 9 febbraio 2010
  • Domani si discutono i nuovi eco-incentivi per il settore auto

  • Domani a Palazzo Chigi si discuteranno i contenuti della bozza per gli incentivi alle automobili: i contributi maggiori sono previsti per l’acquisto di automobili ibride e a metano

(Rinnovabili.it) – Il tanto atteso appuntamento per la discussione del nuovo pacchetto incentivi dedicato al settore automobilistico è alle porte. Il Ministero dello Sviluppo economico sta infatti ultimando la bozza che domani verrà discussa a palazzo Chigi ma per il momento siamo a conoscenza solo di parte dei contenuti, pubblicati da La Repubblica in esclusiva.
Gli aiuti, che dovrebbero entrare in vigore fino a giungo 2010, interesseranno, se approvati, la rottamazione di automobili euro 2 per le quali il contributo previsto dovrebbe equivalere alla somma di 1500 euro esteso ai veicoli immatricolati in anni precedenti a patto che emettano meno di 115 g/km di CO2. Il contributo per l’acquisto di gpl dovrebbe essere leggermente inferiore: si tratterebbe di 1000-1500 euro a seconda dei livelli di emissioni.
Il sussidio maggiore lo riceverà l’automobilista interessato all’acquisto di un’auto ibrida o a metano, si parla infatti di 3000 euro cumulabili con gli incentivi di rottamazione. Per contribuire alla diffusione di veicoli non inquinanti la bozza prevede un bonus anche per la conversione dell’alimentazione delle vetture: passando al gpl si riceveranno, sempre a patto che il pacchetto venga accettato, la somma di 500 euro mentre il metano potrebbe ricevere anche 800 euro.
I contributi proposti per la rottamazione di un vecchio modello euro 2 inquinante o immatricolato in anni precedenti risultano dimezzati rispetto ai vecchi bonus. Si è parlato infatti di 750 euro.
Gli incentivi non si fermano alle quattro ruote. La bozza tiene in considerazione anche le necessità dei centauri, sempre più numerosi, che intendono passare ad un ciclomotore meno inquinante: è previsto uno del 10% sul prezzo del listino per la sostituzione di un motociclo euro 0 o 1 con uno euro 3, fino ad un massimo di 750 euro.