• Articolo , 21 giugno 2010
  • Dopo il tracollo la Grecia riparte con l’energia pulita

  • Le autorità dello stato travolto dalla bufera finanziaria di qualche mese fa hanno annunciato un piano decennale di sovvenzioni pari a 22 miliardi di euro per finanziare il comparto energetico. Con uno stanziamento di 16 miliardi di euro solo nel settore delle rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Superata la fase acuta della più grande crisi finanziaria della sua storia, la Grecia ora pensa a risollevarsi costruendo un futuro green. Le autorità centrali hanno annunciato oggi che lo Stato prevede un totale di 22 miliardi di euro di investimenti nel settore energetico per questo decennio, la maggior parte dei quali andranno a finanziare impianti eolici e solari. Un piano di investimenti che rappresenta lo sforzo della nazione sulla strada della promozione delle rinnovabili e della ripartenza economica. Il piano decennale di stanziamenti prevede la riduzione delle emissioni di carbonio della nazione per contribuire agli obiettivi europei del 2020 che prevedono l’istallazione e l’entrata in funzione di impianti da 15.000 MW per un valore di 16 miliardi di euro entro i prossimi dieci anni. Il restanti 6 miliardi di euro dovrebbero essere investiti in altre fonti energetiche compreso il “carbone pulito”. Secondo quanto si è appreso i finanziamenti dovrebbero provenire da società private e da sovvenzioni.
Uno sforzo considerevole per la nazione finita, solo qualche mese fa, nella bufera finanziaria ma che sul versante energetico può contare già ora su 4.500 MW di impianti da fonti rinnovabili istallati. Il ministero dell’energia greco ha annunciato oggi che oltre a nuovi impianti idroelettrici “si prevede che saranno istallati altri 6.000 MW di impianti eolici, 2.500 MW di impianti fotovoltaici e circa 250 MW di impianti a biomassa”. La nazione può comunque contare su un buon potenziale, in termini di vento e irraggiamento solare, e lo scorso anno ha prodotto il 4% della sua energia grazie a impianti eolici e fotovoltaici. Nonostante le ottime prospettive di crescita nei diversi comparti delle rinnovabili e un sistema di incentivi, spesso la burocrazia ha annullato i vantaggi di queste iniziative a sostegno delle fonti pulite. Una nuova legge sulle rinnovabili, approvata all’inizio di quest’anno dalle autorità greche, sta provando a potenziare tutti i comparti delle rinnovabili mirando all’ambizioso obiettivo del 40% di energia da fonti pulite prodotta entro il 2020.