• Articolo , 15 ottobre 2007
  • È Belluno la città più eco-sostenibile

  • La città veneta si colloca in testa alla classifica dei 103 comuni capoluogo grazie ai buoni voti ottenuti sui fronti dell’aria, del sistema di mobilità e della gestione rifiuti. Ultima classificata è Ragusa, penalizzata da inquinamento, scarsa disponibilità di verde urbano, problemi idrici e di trasporti

Presentato questa mattina a Roma “Ecosistema Urbano 2008”, l’annuale ricerca sulla qualità ambientale dei comuni capoluogo di provincia di Legambiente e dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, realizzato con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore. Belluno conquista a sorpresa la vetta della graduatoria, superando con buon margine Bergamo e Mantova, rispettivamente seconda e terza. Una bella rimonta dal tredicesimo posto dell’anno passato, dal quindicesimo di due anni fa, e addirittura dal quarantaduesimo posto nell’edizione 2005 del rapporto. Un risultato frutto sì di buone performance in alcuni dei settori chiave ma soprattutto di una conferma di dati già positivi nel contesto di generale livellamento verso il basso del Paese. Belluno infatti vince senza primeggiare in nessuno degli indicatori e collezionando addirittura un paio di pessimi risultati; ma tanto le basta ad arrivare sul gradino più alto del podio. Il fanalino di coda è Ragusa che è preceduta nell’ordine da Oristano (100°), Frosinone (101°), Benevento (102°). La coda della graduatoria trova dunque quattro città di quattro differenti regioni del Paese e la novità è che non sono più solo regioni meridionali. “Più delle altre, le città italiane sono insostenibili, caotiche, inquinate – commenta Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – le nostre politiche ambientali urbane spesso non tengono il passo con l’Europa. La grande sfida delle città post-industriali è la gestione della mobilità e dei consumi energetici. Occorre investire sulla qualità ambientale come elemento caratterizzante della riqualificazione urbana, come motore di una migliore qualità della vita, ma anche come attrattore di nuovi investimenti, di giovani, di turisti. Tornare a scommettere sulle nostre città è il vero motore di una crescita intelligente”. (fonte Legambiente.eu)