• Articolo , 7 maggio 2010
  • È in arrivo il “Codice” dell’urbanistica e dell’edilizia

  • Dopo il nuovo piano urbanistico provinciale e la nuova legge urbanistica provinciale del 2008 e a brevissima distanza dalla legge 4 del marzo 2010, che ha modificato e integrato la legge urbanistica, è in dirittura d’arrivo la piena attuazione della riforma dell’urbanistica e dell’edilizia. Un’attuazione che trova coronamento in un insieme organico della normativa – […]

Dopo il nuovo piano urbanistico provinciale e la nuova legge urbanistica provinciale del 2008 e a brevissima distanza dalla legge 4 del marzo 2010, che ha modificato e integrato la legge urbanistica, è in dirittura d’arrivo la piena attuazione della riforma dell’urbanistica e dell’edilizia. Un’attuazione che trova coronamento in un insieme organico della normativa – un “codice” – dell’urbanistica e dell’edilizia in provincia di Trento e che assicura al settore semplicità ed efficienza e alla sua disciplina stabilità nel tempo.
Questo è l’obiettivo dei provvedimenti proposti dall’Assessore all’urbanistica, enti locali e personale ed approvati dalla Giunta provinciale nella seduta di oggi. Dopo che su di essi si saranno pronunciati il Consiglio delle autonomie locali, la Commissione del Consiglio provinciale nonché gli ordini e collegi professionali e le associazioni di categoria, la Giunta provinciale provvederà alla loro adozione definitiva, assicurandone l’entrata in vigore – e con essa la completa attuazione della riforma urbanistica – entro l’estate, in tempo utile per la piena ripresa dell’attività di tutte le Amministrazioni comunali e prima della piena operatività delle Comunità.

Arriva così a compimento quel processo di riforma e riordino della normativa provinciale in materia di urbanistica e di edilizia che – a livello legislativo – è approdato nel 2008 con il PUP e la nuova legge urbanistica provinciale e che si è affinato nel marzo del 2010 con la legge n. 4: leggi queste che hanno demandato a successivi regolamenti e delibere di Giunta provinciale la loro attuazione. Il processo normativo – a livello regolamentare/amministrativo – giunge ora all’approvazione di questi provvedimenti attuativi, sancendo il definitivo abbandono della vecchia legge urbanistica n. 22 del 1991 che, in questi anni di transizione, aveva continuato parzialmente a convivere con la nuova.
L’approvazione di questo pacchetto di provvedimenti e, con essi, la piena attuazione della riforma urbanistica saranno accompagnate dalle necessarie iniziative di formazione per rendere efficace il nuovo impianto nonché dalla definizione dei protocolli informatici per la presentazione e la gestione delle pratiche secondo principi di tempestività e trasparenza.

Nel pacchetto di provvedimenti approvati dalla Giunta provinciale spiccano innanzitutto, per rilevanza e innovazione, quelle disposizioni che mirano a rimuovere ostacoli burocratici e imprimono uno slancio decisivo alla promozione dell’edilizia sostenibile, cioè alla realizzazione di edifici ad alto risparmio energetico. A tal fine è previsto lo scomputo dagli indici edilizi delle murature esterne, delle tamponature o dei muri portanti del maggior spessore dei solai e di tutti i maggiori volumi e superfici necessari ad ottenere un livello obbligatorio o superiore di prestazione energetica. Inoltre per gli edifici con prestazioni energetiche superiori al livello obbligatorio (classe B) è disciplinato il riconoscimento, oltre allo scomputo degli spessori di isolazione, di un bonus volumetrico, cioè la possibilità di un incremento del volume in rapporto al livello di prestazione energetica raggiunto (cfr. tabella allegata) : ciò anche in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici comunali, fatte comunque salve quelle più favorevoli e le norme sulle distanze minime. Infine è disciplinata la riduzione del contributo di concessione in alternativa al bonus volumetrico.
Altro contenuto saliente di questi provvedimenti è la disciplina per gli interventi di riqualificazione architettonica sugli edifici a prevalente destinazione residenziale esistenti da almeno quindici anni. Per tali interventi, finalizzati al miglioramento delle qualità architettonica, dell’efficienza energetica, delle condizioni igienico-sanitarie e/o della sicurezza strutturale, è consentito un incremento volumetrico del 15 per cento, aumentabile di un altro 10 per cento in caso di realizzazione di alloggi a canone moderato, cui si può aggiungere il bonus volumetrico relativo alla prestazione energetica. Trattasi di una misura straordinaria una tantum (con scadenza delle domande nel marzo del 2011) la quale, oltre ad assicurare l’obiettivo primario della riqualificazione degli edifici datati, è concepita anche quale misura anticongiunturale a sostegno delle imprese operanti nel settore edilizio.
Di rilievo e impatto ancora maggiore è l’attuazione di quella forte semplificazione delle procedure edilizie introdotta dalla L.P. 4/2010, la quale – pur rinviando all’adozione di questi provvedimenti l’applicazione di tali disposizioni – aveva già ampliato il novero degli interventi edilizi “liberi” (cioè non più soggetti ad alcun titolo abilitativo) e accelerato l’iter per il rilascio della concessione edilizia.
Con questo provvedimento viene approvata la modulistica da utilizzare e la documentazione standard da presentare per la richiesta di concessione edilizia e per la dichiarazione di inizio attività (DIA): tanto la modulistica quanto la documentazione, a differenza di quanto avvenuto fino ad oggi, saranno obbligatoriamente uniformi per tutti i comuni trentini