• Articolo , 7 giugno 2011
  • E l’Italia riparte dal fotovoltaico…

  • Al convegno organizzato da ISES ITALIA e Areté Energia si è parlato di trend, scenari e strategie di business. “Le rinnovabili? Sono un bell’investimento”

(Rinnovabili.it) – La competitività delle rinnovabili cresce, la filiera industriale c’è, il settore sta avendo il suo riscatto. Questo è quanto è emerso dal convegno “Ripartire con il fotovoltaico: prospettive tecnologiche, mercati e nuovi trend per la competitività del sistema Italia” organizzato nella giornata di ieri a Milano da ISES ITALIA e Areté Energia. Nell’ottica di definire l’effettivo stato dell’arte e le prospettive del fotovoltaico in Italia, non sono mancati accenni e riflessioni su quanto accaduto anche a livello internazionale negli ultimi mesi: il post Fukushima sta ridimensionando i rapporti tra le varie fonti rinnovabili e gli equilibri internazionali in termini di approvvigionamento energetico; inoltre, lo stop al nucleare deciso da Paesi come la Germania e la Svizzera comporta una serie di conseguenze che non possono essere trascurare. Oggi l’Italia, dopo mesi di polemiche sugli incentivi, ha raccolto la difficile sfida posta dalle misure contenute nel Quarto Conto Energia e sta cercando di dare nuovo slancio al mondo imprenditoriale, a livello manifatturiero, realizzativo, gestionale e finanziario. Se da una parte il nuovo decreto offre tanti elementi prevedibili che, con una tecnologia diventata concorrenziale, ci fanno sperare in una crescita continua, dall’altra sono tanti ancora gli aspetti da chiarire, come il ruolo del registro introdotto per i grandi impianti e le definizioni dei contenuti dei regolamenti. Parere unanime sul fatto che una filiera industriale del fotovoltaico italiana esiste: nel comparto operano circa 800 imprese (per un totale di circa 18.500 dipendenti diretti, che diventano 45-55.000 se si considera anche l’indotto), con un volume di affari che è cresciuto di circa il 162% dal 2009 al 2010.