• Articolo , 8 giugno 2009
  • E’ oggi la Giornata Mondiale degli Oceani

  • Gli eventi in programma serviranno a sensibilizzare la popolazione mondiale ed a renderla cosciente del ruolo che i mari e gli oceani hanno per la nostra sopravvivenza

(Rinnovabili.it) – Si celebra oggi la “Giornata Mondiale degli Oceani”, proclamata per la prima volta dieci anni fa per volontà del Canada.
Gli oceani, minacciati dal climate change e dall’attività industriale incontrollata che sta distruggendo gli habitat marini, hanno bisogno di una tutela maggiore che ne preservi le caratteristiche.
E’ stato affermato che le acque marine europee sono tanto ricche quanto deteriorate a causa della presenza di circa 275 eventi di scarico illegale di petrolio a mare, più di 350.000 ettari di fondale marino viene dragato da reti a strascico che ne distruggono i fondali e 20.000 tonnellate di pesce sono pescati mentre altre 3.000 sono rigettate a mare come scarti.
Gli oceani sono fonte di vita, per questo “quel che facciamo all’interno della nostra comunità può avere degli effetti positivi o negativi sui nostri oceani – ha dichiarato il World ocean network – L’acqua passa dai nostri oceani all’atmosfera, poi dalle terre prima di ritornare negli oceani. Le risorse idriche sono limitate e non disponiamo che delle quantità esistenti sulla terra. La protezione dei nostri oceani comincia da quella dei nostri bacini idrografici, e noi contiamo su di voi per assicurarla!”.
Si vuole cercare di fare capire quanto il clima e gli oceani siano in stretto contatto tra di loro e di conseguenza anche con l’uomo e con la sua sopravvivenza, dato che le acque assorbono l’anidride carbonica regolando clima e temperatura.
Lo ha sottolineato anche Stavros Dimas, commissario europeo per l’Ambiente, che in occasione del WOD (World Oceans Day) ha dichiarato: ”I mari e gli oceani sono stati troppo a lungo dimenticati. La loro protezione è essenziale per il futuro del nostro Pianeta” in quanto costituiscono “un’importante fonte di vita sul nostro Pianeta. Giocano un ruolo strategico nel sostenere modelli climatici e meteorologici, nel distribuire energia solare e nell’assorbire carbonio”.
La manifestazione di quest’anno, incentrata sullo slogan “One ocean, one climate, one future”, punta alla sensibilizzazione attraverso numerose manifestazioni che stanno avendo luogo negli acquari, nelle associazioni, nei musei e nei centri di scientifici di tutto il Pianeta. Le iniziative, aperte dal week end appena trascorso, hanno registrato una notevole affluenza.
Tra le iniziative italiane ha avuto molto successo l’evento organizzato all’interno del parco Sommerso di Baia – Area marina protetta, a Bacoli, in provincia di Napoli, dal Consorzio “AssoDiving Flegreum”, e dall’associazione delle arti e dei mestieri di Bacoli, “Sms Paolo di Tarso”, composto da una serie di incontri che vanno dalla degustazione di prodotti del mare alla pesca sostenibile ed iniziative di educazione ambientale sulla salvaguardia del mare rivolte ai più giovani. Interessanti anche le giornate che si terranno all’Acquario di Genova in programma per oggi e domani a cui prenderanno parte circa cento oceanografi e responsabili di tutti gli istituti scientifici italiani che si interessano e occupano di mare.
L’obiettivo ultimo è quello di far riconoscere dall’Onu, in via ufficiale, l’8 giugno come data del WDO, sarebbe un importante traguardo nell’anno della Conferenza di Copenhagen.