• Articolo , 17 giugno 2009
  • E. Romagna: cave, al via progetto Sarma su estrattivita’ sostenibile

  • Rocce, ghiaia, sabbie. L’attivita’ estrattiva, una necessita’ per il territorio da gestire in modo sostenibile, e’ stata al centro della tre giorni del convegno europeo, che si e’ concluso oggi a Bologna. I lavori hanno segnato l’inizio del progetto europeo triennale ”Sarma” (Sustainable aggregates resource management) che, con un budget di 2 milioni di euro, […]

Rocce, ghiaia, sabbie. L’attivita’ estrattiva, una necessita’ per il territorio da gestire in modo sostenibile, e’ stata al centro della tre giorni del convegno europeo, che si e’ concluso oggi a Bologna. I lavori hanno segnato l’inizio del progetto europeo triennale ”Sarma” (Sustainable aggregates resource management) che, con un budget di 2 milioni di euro, coinvolge 15 partner europei dell’area sud orientale (tra cui anche Regione Emilia-Romagna e Provincia di Parma, insieme a Slovenia, Grecia, Ungheria) e otto membri osservatori. I servizi geologici, le universita’ e centri di ricerca, gli enti e istituzioni pubbliche che si occupano di sviluppo e gestione delle attivita’ di cava hanno lavorato e lavoreranno insieme per tre anni per arrivare, alla fine del progetto, alla redazione di alcune linee guida per chi legifera o si occupa della pianificazione in materia di attivita’ estrattive.

L’obiettivo e’ arrivare a una gestione integrata dell’attivita’ estrattiva degli inerti, resa necessaria dai costi, ma soprattutto dall’impatto ambientale di questa attivita’, condividendo le esperienze e le buone pratiche.

Marioluigi Bruschini, assessore alla Sicurezza territoriale, Difesa del suolo e della costa, ha ribadito ”il forte impegno delle Regione per la riqualificazione delle cave, in accordo con chi estrae il materiale. Queste ”ferite’ al paesaggio non solo vanno cicatrizzate: le cave devono essere recuperate e trasformate in opportunita’. Non ci puo’ essere attivita’ ”predatoria’ e basta”.

Bruschini ha infine ricordato come all’interno della nuova legge sulla difesa del suolo e il riordino delle attivita’ dei consorzi di bonifica a cui la giunta sta lavorando, in modo da presentarla all’assemblea legislativa entro la fine dell’anno, ”si e’ deciso di inserire una parte relativa proprio all’attivita’ di cava, sia per valorizzare il settore estrattivo, fondamentale per lo sviluppo, ma anche per garantire il recupero delle cave stesse”.