• Articolo , 29 dicembre 2010
  • E-Waste: Pechino dà il via alla normativa salva ambiente

  • Maggiore attenzione alla gestione dei rifiuti elettronici anche attraverso il rilascio di certificati che attestano l’idoneità delle aziende ad occuparsi del riciclo di vecchie apparecchiature elettroniche. In mancanza dei requisiti sono previste multe fino a 75mila dollari

(Rinnovabili.it) – La Cina sta per applicare il nuovo regolamento che andrà a migliorare la gestione dei rifiuti elettronici, compreso il riciclaggio. Per i trasgressori che non rispetteranno le norme in vigore, da sabato saranno stabilite multe fino a 500mila yuan equivalenti a 75mila dollari.
La normativa, percepita come uno sforzo necessario per il completamento del percorso verso la sostenibilità, promuoverà anche il rispetto ambientale indirizzando verso la corretta gestione delle risorse e del patrimonio, come ricordato da Wan Bentai, chief engineer del Ministero della protezione ambientale.
La nuova legislazione consiste in una serie di regole e procedimenti che i riciclatori si troveranno ad affrontare. Saranno inoltre messi a disposizione sovvenzioni governative che faciliteranno il passaggio delle aziende al nuovo regime.
L’idea è nata a seguito della constatazione che nell’intera Repubblica popolare ogni anno vengono dismessi circa 30 milioni tra frigoriferi, televisori, lavatrici, computer e condizionatori che, gestiti nella maniera non corretta, e quindi bruciati o corrosi con l’acido, hanno causato l’inquinamento di vaste aree.
Grazie alla normativa in vigore da sabato sarà inoltre prevista una certificazione per i riciclatori che, qualora non fossero in regola con i permessi o esercitassero la professione in maniera abusiva si troverebbero ad affrontare pene pecuniarie notevoli.