• Articolo , 20 febbraio 2008
  • Earth Hour, quando è il mondo a spegnere la luce

  • Conto alla rovescia per l’appuntamento lanciato dal WWF a livello mondiale. Trenta milioni di abitanti spegneranno luci, tv e impianti elettrici non essenziali per combattere le alterazioni climatiche e lanciare un forte segnale ai governi

Sono passati pochi giorni dal “buio intelligente” di “M’illumino di meno” e già ci si prepara ad un nuovo blackout volontario, ma stavolta l’iniziativa è mondiale. Il Wwf replicherà la prima edizione di Earth Hour che nel 2007 coinvolse 2,2 milioni di abitanti di Sidney. Quest’anno è salito a 24 il numero di grandi città attorno al mondo che si sono impegnate a partecipare a “L’ora della Terra”: Atlanta, San Francisco, Phoenix, Bangkok, Ottawa, Vancouver, Montreal, Dublino, Sydney, Perth, Melbourne, Canberra, Brisbane, Adelaide, Copenhagen, Aarhus, Aalborg, Odense, Manila, Suva, Chicago, Tel Aviv, Toronto e Christchurch. Tutte spegneranno le luci dalle 20 alle 21 (ora locale) il 29 marzo. “Se avremo gli stessi livelli di partecipazione attorno al mondo, che si sono avuti l’anno scorso a Sydney, possiamo prevedere più di 30 milioni di persone coinvolte quest’anno”, ha dichiarato Andy Ridley del Wwf, direttore esecutivo di Earth Hour. E dalla Sezione italiana arriva l’appello a Roma, affinché faccia da apripista per tutta la nazione. “L’iniziativa é partita dall’Oceania e si sta rapidamente estendendo a tutto il mondo – afferma in una nota Michele Candotti, direttore generale del Wwf Italia – per questo invitiamo Roma a unirsi alle altre grandi capitali e fare da apripista per eventuali future adesioni italiane. Compiere un gesto simbolico ma anche concreto di lotta ai cambiamenti climatici insieme ad altri milioni di persone dà il senso della globalità e della portata del problema e lancia un segnale ai governi di inequivocabile chiarezza e potenza: i cambiamenti climatici sono qui e ora, passare all’azione e’ diventata una priorità assoluta”.