• Articolo , 8 marzo 2011
  • Easy Green, il taglio governativo agli incentivi blocca il progetto industriale

  • Si è concluso con la sigla di un verbale congiunto e con una lettera dell’assessore Simoncini al governo per la convocazione di un tavolo nazionale. Questo l’epilogo dell’incontro convocato stamani d’urgenza dall’assessore al lavoro e alle attività produttive Gianfranco Simoncini per valutare lo stato di avanzamento del passaggio dell’attività di Isi (Italia Solare Industrie) alla […]

Si è concluso con la sigla di un verbale congiunto e con una lettera dell’assessore Simoncini al governo per la convocazione di un tavolo nazionale. Questo l’epilogo dell’incontro convocato stamani d’urgenza dall’assessore al lavoro e alle attività produttive Gianfranco Simoncini per valutare lo stato di avanzamento del passaggio dell’attività di Isi (Italia Solare Industrie) alla luce della novità emersa nella serata di ieri, e cioè che il progetto industriale ad oggi previsto è sospeso.

All’incontro in Regione sono intervenuti con l’assessore Simoncini le altre istituzioni coinvolte (assessore provinciale Elisa Simoni e assessore del Comune di Scandicci Andrea Giorgi), Leonardo Bassilichi e Mario Tesserini, imprenditori della nuova cordata, Paolo Rafanelli, presidente di Fidi Toscana e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle Rsu. Si è seduta in sala anche una rappresentanza dei lavoratori che si erano raccolti fuori dell’assessorato.

“Sono stato informato ieri sera – ha detto Simoncini aprendo l’incontro – da parte di Easy Green che dovrebbe rilevare la Isi di Scandicci, delle difficoltà della nuova azienda nel proseguire il progetto industriale ipotizzato. Alla luce di tale fatto, che mi ha lasciato sbigottito, mi sono sentito in dovere di convocare l’incontro per avere ulteriori chiarimenti da parte della cordata e decidere che percorso portare avanti anche a livello nazionale, visto che la vertenza si è aperta con un tavolo ministeriale e che i problemi fondamentali derivano dalle decisioni governative sugli incentivi alle rinnovabili e in particolare al fotovoltaico che stanno creando problemi a questo settore in tutto il paese ed anche in Toscana”.

Nel corso dell’incontro i rappresentanti di Easy Green dopo aver ricordato che al 28 di febbraio non erano stati rispettati gli accordi previsti per Isi per l’affitto del ramo di azienda, hanno sottolineato che le gravi novità nel quadro normativo nazionale per gli incentivi alle energie rinnovabili e in particolare al fotovoltaico, determinano condizioni tali da non rendere possibile la prosecuzione del progetto industriale, così come a suo tempo ipotizzato. In particolare è stato evidenziato da parte di Bassilichi che sono state sospese tre commesse che la nuova società aveva ottenuto.

Easy Green ha fatto anche presente che “per proseguire il nostro impegno per il rilancio delle attività nel sito di Scandicci è necessario rivedere il piano industriale, e che ciò potrebbe avvenire una volta definiti i nuovi incentivi nazionali sulle rinnovabili. In tal senso riconfermiamo la nostra volontà di dar corso ad un’operazione che possa dare un futuro occupazionale ai lavoratori della Isi”.

Fortissima preoccupazione e incomprensione per il blocco del processo di passaggio tra Isi e Easy Green sono state espresse dalle organizzazioni sindacali che hanno richiamato le istituzioni a svolgere fino in fondo un ruolo di garanzia per la ricollocazione dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Isi, sottolineando la forte tensione sociale e i pesanti disagi che i lavoratori da tempo in cassa integrazione stanno vivendo e chiedendo per questo di poter incontrare anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi .

“La Regione, insieme a Provincia e Comune di Scandicci – ha detto Simoncini – ribadisce l’impegno per arrivare a una soluzione positiva della vicenda, mettendo in campo tutti gli strumenti di tutela dei lavoratori, e ha già convocato per domani un incontro con l’Amministratore unico di Isi, Massimo Fojanesi, per garantire l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, e comprendere le volontà della società. Oggi stesso partirà anche una lettera con la richiesta di un incontro urgente al Governo per una verifica degli impegni a suo tempo assunti al tavolo congiunto con il Ministero dello sviluppo economico e del lavoro, e per avere informazioni precise e certezze sulle posizioni nazionali sugli incentivi alle energie”.