• Articolo , 29 dicembre 2010
  • Eathouse, in Olanda casa e orto si fondono insieme

  • Un’abitazione commestibile è sbocciata nei giardini di Appeltern, in Olanda. E’ la visione futuristica dell’agricoltura urbana nata dalla collaborazione di Atelier GRAS! e de Stuurlui stedenbouw

(Rinnovabili.it) – Sul tetto fragole, menta, timo e lattuga, sulle sue pareti calendule, erba cipollina, lavanda, borragine e fagioli. Così la casetta tutta fatta di dolci della favola di Hansel e Gretel si aggiorna e si converte allo spirito vegano. *Eathouse,* come il nome stesso dice, rappresenta un’unità abitativa “commestibile”, partorita dalla mente dagli architetti Marijke Bruinsma di de Stuurlui stedenbouw, Marjan van Capelle e Arjen de Groot di Atelier GRAS!
Una sorta di casa-giardino con tetti e pareti verdi in cui son state piantati e fatti crescere diversi tipi di ortaggi e fiori. Il modello, ora in esposizione presso i giardini di Appeltern in Olanda, è stato progettato per essere facilmente smontato e trasportato altrove. Eathouse è stata realizzata impiegando semplicemente cassette di plastica riempite di terra, le stesse utilizzate in agricoltura nella raccolta, trasporto ed esposizione di frutta e verdura, ed una struttura di ponteggio.
Il prototipo, spiegano gli architetti, permette ai visitatori di toccare, guardare e assaporare, ma anche piantare e raccogliere, prodotti rigorosamente locali. Data la sua natura del tutto temporanea, la struttura è stata pensata per l’allestimento estivo ma tutti i materiali possono essere rimpiegati per un futuro montaggio in nuovi siti. “E’ la crescente consapevolezza e l’attaccamento alla natura a star dietro a questo concept. Le case – scrivono gli architetti di Atelier GRAS! – diventano fattorie, non nel modo tradizionale, ma entrando nelle abitazioni stesse con una precisa funzione, fornendo i bisogni di base come cibo, energia e acqua pulita. Ci sarà una rivelazione in questo campo della progettazione, attraverso l’utilizzo di una miscela di elementi riciclati e nuovi materiali, naturali ed industriali. Le città non spariranno, diventeranno più verdi e naturali”.