• Articolo , 10 settembre 2008
  • EBB: nessuna correlazione tra caro-cereali e biocarburanti

  • Dati precisi dimostrano come nel 2008 sia salita la produzione di biocombustibili di prima generazione e sceso il prezzo delle materie agroalimentari

L’European Biodiesel Board (EBB) smentisce, dati alla mano, l’accusa che da tempo pende sulla testa dei biocarburanti di origine agroalimentare, ovvero l’esistenza di una diretta correlazione tra la loro produzione e il vertiginoso aumento di prezzi che recentemente ha investito le principali materie prime agricole. Soltanto 2 mesi fa “The Guardian” aveva diffuso lo scottante rapporto della Banca Mondiale secondo cui i carburanti di origine vegetale hanno pesato per il 75% sui prezzi alimentari mondiali. Ora invece sembra che le carte in tavola siano nuovamente cambiate. Secondo l’associazione, infatti, questa correlazione “è stata contraddetta dai fatti” dal momento che nel 2008 la produzione di biodiesel è aumentata del 35-40% mentre quelli di mais, soia, grano si sono avviati verso una rapida discesa. L’EBB mette anche in guardia contro gli orientamenti che stanno facendosi strada a livello comunitario: “Il tentativo è di svuotare dall’interno la proposta fatta dalla Commissione europea”, afferma Raffaello Garofalo, segretario generale dell’associazione spiegando come l’idea di suddividere in quote il target del 10% (parte dei consumi di carburanti che dovranno essere coperti con biofuel entro il 2020) porti fuori strada. Far rientrare anche solo parzialmente nel 10% i consumi di auto elettriche e ad idrogeno di fatto non vuol dire incrementare le energie rinnovabili a scapito di quelle fossili poiché quest’ultime producono oltre l’80% dell’elettricità e dell’idrogeno dell’Unione Europea.