• Articolo , 8 giugno 2009
  • Eco-compatibilità nel carrello per 2 italiani su 3

  • Nelle scelte dei consumatori si stanno lentamente imponendo nuovi parametri di valutazione quali il rispetto delle tematiche ambientali ed etico-sociali

(Rinnovabili.it) – Due italiani su tre scelgono prodotti alimentari etici e eco-compatibili. Lo rivela un’indagine effettuata dalla fondazione internazionale Dnv (Det Norske Veritas) rivoltasi sia ai consumatori che alle imprese del settore, in materia, rispettivamente, di criteri di acquisto e progetti per ridurre l’impatto ambientale. E le opinioni raccolte d entrambe le parti sembrano confermare che il futuro dei consumi alimentari anche in Italia sia proprio nei prodotti verdi, etici e sostenibili. Una buona notizia attestata nel caso dei consumatori da percentuali confortanti: il 70% degli intervistati dà importanza agli aspetti etico-sociali, il 65% a quelli ambientali, e addirittura l’83% dà valore a una produzione con basse emissioni di CO2, nonostante i termini “Carbon free” e “Carbon neutral”, utilizzati per indicare prodotti realizzati attraverso una filiera agroalimentare low-carbon, sono, di fatto, sconosciuti presso tutti i target intervistati. La crescente attenzione è riconfermata delle aziende agroalimentari: l’83% del campione, infatti, ritiene che la considerazione dei temi ambientali ed etico-sociali tenderà a crescere. Particolarità: nonostante le aziende stesse appaiano ancora complessivamente “poco educate ad educare” il consumatore verso tali temi, ben la metà di quelle intervistate dichiara di usare i temi ambientali come leva di marketing – basti pensare alla proliferazione di termini come verde ed ecologico – mentre il 41% ha in programma iniziative concrete per ridurre l’impatto ambientale lungo tutta la filiera produttiva come l’utilizzo di energia solare e di materiali riciclabili e l’installazione di impianti fotovoltaici.
“A livello internazionale, nei nostri numerosi contatti con le imprese del settore food, riscontriamo una sempre maggiore richiesta di servizi e di certificazioni di terza parte indipendente nelle aree ambiente e sostenibilità, che vanno ad aggiungersi alle consolidate certificazioni sulla sicurezza dei prodotti alimentari. Abbiamo perciò voluto verificare e misurare questo trend anche in Italia, attraverso la realizzazione di due indagini di mercato, sia sui consumatori che sulle aziende del settore, per avere un quadro preciso dell’orientamento dei consumi, della domanda e dell’offerta”, ha dichiarato Vittore Marangon, amministratore delegato di DNV Italia.