• Articolo , 10 aprile 2008
  • Eco-energia: produttori APER; Molise boicotta obiettivi UE

  • “Anche il Molise boicotta consapevolmente il raggiungimento da parte dell’Italia degli obiettivi comunitari al 2020 in materia di energia da fonti rinnovabili con due provvedimenti volti a contrastare lo sviluppo dell’eolico nella regione”. Lo afferma in una nota l’Associazione produttori energia da fonti rinnovabili (Aper) in merito a due provvedimenti attualmente al vaglio del Consiglio […]

“Anche il Molise boicotta consapevolmente il raggiungimento da parte dell’Italia degli obiettivi comunitari al 2020 in materia di energia da fonti rinnovabili con due provvedimenti volti a contrastare lo sviluppo dell’eolico nella regione”. Lo afferma in una nota l’Associazione produttori energia da fonti rinnovabili (Aper) in merito a due provvedimenti attualmente al vaglio del Consiglio regionale molisano. Provvedimenti che, afferma Aper sono ”apparentemente pro-rinnovabili, ma che nella sostanza ne impediscono la diffusione”. “I 1.000 MW che la Regione dovrebbe produrre – sottolinea Aper nella nota – vengono di fatto bloccati dalle norme contenute nei provvedimenti che ne paralizzano la realizzazione con restrizioni illegittime. Un danno per lo sviluppo del settore e della Regione stessa che equivale a circa 420 milioni di euro di investimenti bloccati, per non parlare delle potenziali ricadute in termini occupazionali”. “A questo punto risulta quanto mai fondamentale – dichiara Roberto Longo, presidente di Aper – che lo Stato indichi in modo univoco quanto è concesso alle Regioni e cosa è, invece, loro vietato. Rischiamo, infatti, che l’Italia non raggiunga gli obiettivi comunitari concordati se lo Stato non si riapproprierà della delega conferita alle Regioni in materia di energia”. Aper – si legge ancora nella nota – “chiederà pertanto allo Stato italiano l’esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti delle Regioni inadempienti pronta a denunciare le inadempienze del Paese innanzi alla Commissione Europea per il mancato rispetto e la mancata implementazione delle direttive comunitarie a favore della promozione delle fonti rinnovabili”.