• Articolo , 1 settembre 2008
  • Eco-gadget: arriva il caricabatterie cinetico

  • L’idea di sfruttare l’energia del corpo umano non è nuova, ma col passar del tempo riesce ad applicata con sempre più successo

Oramai sono in pochi (ci si augura) ad ignorare che un caricabatteria o un trasformatore di corrente inserito in una presa, anche se non collegato ad un apparecchio, continua a consumare energia. Ma disinserire la presa non è il solo modo per ottimizzare i consumi elettrici; infatti, ancor meglio sarebbe non ricorrere affatto alla corrente elettrica. Come? Semplice, ricorrendo a dispositivi alimentati da fonti rinnovabili. In questi ultimi due anni hanno fatto parlare di sé caricabatteria eolici, solari, a manovella o a bruciatore catalitico, ora invece a fare la sua entrata in scena è quello basato sull’energia cinetica. E stavolta vanta un aumento di efficienza del 300% – 700% rispetto alle tecnologie esistenti. M2E External Charger, questo il suo nome, è stato creato da M2E Power ed è in grado di fornire energia sufficiente alla ricarica di un telefono cellulare o altri dispositivi portatili a una velocità paragonabile a quella di una presa elettrica ordinaria. Il dispositivo sfrutta il principio dell’induzione elettromagnetica di Faraday, secondo cui spostando un magnete lungo una bobina di metallo si genera elettricità. All’interno del caricatore sono, infatti, presenti, oltre ad una batteria agli ioni di litio, dei magneti che con il movimento determinano intorno a delle bobine un campo elettromagnetico. Secondo il produttore, che ha già annunciato il lancio sul mercato per il 2009, il caricabatterie cinetico può essere tranquillamente agganciato alla cintura dei pantaloni e con circa 6 ore di movimento assicurerebbe una ricarica sufficiente per 30-60 minuti di conversazione al cellulare.